Seconda Parte.
Finì il corso della vita sua fra Filippo di età 1 d’anni 57. nel 1438. ed afra Diamante lasciò in governo per testamento Filippo suo figliuolo, ilquale fanciullo di dieci anni, imparando l’arte da fra Diamante , secose ne tornò a Fiorenza portandosene fra Diamante 3 00. ducati, che per1 ’ opera fatta si restavano ad avere dalla Comunità : de’ quali compe-rati alcuni beni per se proprio » poca parte fece al fanciullo . Fu acconcioFilippo con Sandro Botticelle», tenuto allora maestro bonillìmo , ed ilvecchio fu sotterrato in un sepolcro di marmo rosso e bianco , fatto por-sierte su* tempi*»- re da gli Spoletini nella chiesa, che e’dipigneva . Dolse la morteTa " sua a molti amici , ed a Cosimo de’Medici particolarmente, ed a_>
Papa Eugenio 2 , il quale in vita sua volle dispensarlo , che potesse ave-re per sua donna legittima la Lucrezia di Francesco Luti ; la quale perpotere far di se , e dell' appetito suo, come gli paresse , non si volse cu-rare d’ avere . Mentre che Sisto IV- viveva , Lorenzo de’ Medici 3 , fattoambasciator da’ Fiorentini , fece la via di Spoleti , per chiedere aquella comunità il corpo di fra Filippo per metterlo in s. Maria delFiore in Fiorenza : ma gli fu risposto da loro , che essi avevano carestiad’ ornamento , e massimamente d'uomini eccellenti, perché , per ono-rarsi , gliel domandarono in grazia ; aggiugnendo , che avendo in-.Fiorenza infiniti uomini famosi , e quasi di soperchio , che e’ volesse faresenza questo : e così non 1 ’ ebbe altrimenti. Bene è vero, che deliberatosipoi di onorarlo in quel miglior modo , eh’e’poteva, mandò Filippinoluo figliuolo a Roma al cardinal di Napoli per fargli una cappella -Il quale passando da Spoleti, per commissione di Lorenzo fece fargli-Suasepoltura . una sepoltura di marmo sotto sorgano, e sopra la sagrestia; dove
spese cento ducati d’oro, i quali pagò Nofri Tornaboni maestro delbanco de’ Medici : e da Meslèr Agnolo Poliziano gli fece fare il presen-te epigramma , intagliato in detta sepoltura di lettere antiche :
S«e epitassie • Conditili hic ego suiti pici urte fama Philippus ,
Nulii ignota mete est grafia mira manus .
Artifices potili digitis animare colores ,
Sperataque animos saliere 'voce din .
Ipsa meis fiupuit Natura exprejja figuris ;
Mequ,e fuis fasta est artibus effe parem .
Marmoreo tumulo Medicei Laurentità hic meCo ndi di t : ante h umili pulvere teff ut eram .
Sua eeeellenta nel Disegnò fra Filippo benissimo, come si può vedere nel nostro libro di di-disegno . segni de’ più famosi dipintori, e particolarmente in alcune carte, dove è
disegnata la tavola di s.Spirito, ed in altre, dove è la cappella di Prato.
VITA
I Circa gli anni della vita , e 1 * anno del- anni prima di fra Filippo, onde non potè dis-ia morte di Filippo V. il Ealdin. ivi. Se fra piacergli la morte di questo •
Filippo campò 57. come dice il Vasari , sarà J Lo stesso Fiorettalo le Cornee a care, -8.nato nel 1412. essendo certamente morto, dice , che gli fu fatto fare il sepolcro dalnel 146-. Nella prima edizione aveva detto, Granduca , quando in quei tempi non ci cra-che campò 67. anni, onde sarebbe nato 140Z. no ancora Granduchi in Firenze , ma era Rc-a Eugenio IV, mori Tanno 1447. cioè 22, pubblica .