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Tomo primo.
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372
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372 Seconda Parte.

con molti Santi : e in s. Maria Maggiore ali' entrar di chiesa 1 per laporta principale , fece a man ritta in una cappella a fresco molte ligu-re , che sono ragionevoli. Da Roma tornato Benozzo a Firenze , sen’ andò a Pisa, dove lavorò nel cimiterio , che è allato al duomo ,detto Campo santo , una facciata di muro lunga quanto tutto s edifi-storìe delTestmtn - c i 0 , facendovi storie del Testamento vecchio con grandissima inven-to vtfchie, zione . E si può dire , che questa sia veramente un’opera terribilissima,

veggendosi in essa tutte le storie della creazione del Mondo distinte agiorno per giorno. Dopo l'arca di Noè , l’inondazione del diluvioespressa con bellissimi componimenti, e copiosità di figure . Appresto lasuperba edificazione della torre di jNembrot : l’incendio di Sodoma,e dell’ altre città vicine : l’istorie-d'Àbramo, nelle quali sono da con-fido rare affètti bellissimi ; perciocché sebbene non aveva Benozzo mol-' to singular disegno nelle figure , dimostrò nondimeno 1’ arte essicace-Stortio ingegnoso d' mente nel sacrificio d'Isaac , per avere situato in istorio un asino pertmafino, tal maniera , che si volta per ogni banda, il che è tenuto cosa bel-

lissima . Segue apprestò il nastere di Mosè, con que’ tanti segni, eprodigi insino a che trasse il popolo suo d’ Egitto, e lo cibò tanti anninel deserto . Aggiunse a queste, tutte le storie Ebree insino a David , eSalomone suo figliuolo, e dimostrò veramente Benozzo in questo la-voro un animo più che grande; perché dove sì grande impreso areb-be giustamente fatto paura a una legione di pittori, egli solo la fecetutta, e la condusse a perfezione. Di maniera che avendone acqui-stato fama grandissima, meritò, che nel mezzo dell’ opera gli susteposto questa epigramma :

Quid special volucre: , pisce: , £# monjìra ferarum ,

Et 'viride: fìhas , athereasque domo: ?

Et pitero: , juvene: , maire: , c ano ss, parente t ,

Quei: semper vivum spirat in ore decu: ?

Non hcec tom varii: finxit fimulacra figurisNatura ; ingenio foeiibu: apta suo :

EJì opu: artifici: : pinxit viva ora Benoxur :

0 superi vivo: fundite in ora sono: .

M4ti ritratti nelle Sono in tutta questa opera sparsi infiniti ritratti di naturale , ma per-j Urte suddette. ché di tutti non si ha cognizione , dirò quelli solamente , che io vi ho

conosciuti d’importanza, e quelli, di che ho per qualche ricordo co-gnizione . Nella storia dunque, dove la reina Saba va a Salomone, è ri-tratto Marsilio Ficino fra certi prelati, 1’ Argiropolo dottissimo Gre-co , e Batista Platina , il quale aveva prima ritratto in Roma : ed eglistesso sopra un cavallo, nella figura d’ un vecchiotto raso con una ber-retta nera, che ha nella piega una carta bianca , sorse per segno, o

per-

2 Queste pittore son (trite,