Band 
Tomo primo.
Seite
387
JPEG-Download
 

Vita di Mino da Fiesole. 387

2Ìato, che sondato nell’arte . Nel monte dnr.que di Fiesole » già cittàantichissima vicino a Firenze , nacque Mino di Giovanni scultore » il Su* nascita.quale posto a sarte dello squadrar le pietre con Desiderio da Settigna- zincato da Vefuie-no , giovane eccellente nella scultura, come inclinato a quel mestiero, rie .imparò , mentre lavorava le pietre squadrate , a far di terra dalle cose ,che aveva fatte di marmo Desiderio, sì simili, che egli vedendolo vol-to a far profitto in quell’ arte , lo tirò innanzi, e lo messe a lavorare dimarmo sopra le cose sue, nelle quali con una osservanza grandissimacercava di mantenere la bozza di sotto , nè molto tempo andò seguitan-do , che egli si fece assai pratico in quel mestiero, del che se ne sodisfa-ceva Desiderio infinitamente ; ma più Mino dell’ amorevolezza di lui,vedendo, che continuamente gl’insegnava a guardarsi da gli errori,che sipostòno fare in quell’ arte. Mentre che egli era per venire in quella pro-fessione eccellente, la disgrazia sua volse, che Desiderio passasse a migliorvita , la qual perdita su di grandissimo danno a Mino , il quale comedisperato si partì da Fiorenza, e le n’ andò a Roma, ed ajurando i mae- f’<* a Roma .stri, che lavoravano allora opere di marmo, e sepolture di cardinali , Dove lavora molteche andarono in san Pietro di Roma , le quali sono oggi ite per terra , s e ( !citHre -per la nuova fabbrica ; su conosciuto per maestro molto pratico , e suf-ficiente , e gli fu fatto fare dal cardinale Guglielmo Destovilla , che glipiaceva la sua maniera , 1 ’ altare di marmo , dove è il corpo di san Giro-lamo nella chiesa di santa Maria Maggiore , con istorie di bassorilievo ditate in S . Mariadella vita sua , le quali egli condusse a perfezione , e vi ritrasse quel Maggiore dove è ticardinale . Facer.do poi papa Paolo II. Veneziano fare il suo palazzo a tor ^° lil ‘• G,rt ' lam ‘ l -san Marco , visi adopeiò Mino in fare cert’arme • Dopo morto quelPapa a Mino su fatto allogazione della sua sepoltura , la quale egli dopo [* faolo.due anni diede finita, e murata in s. Pietro, che fu allora tenuta lapiù ricca sepoltura, che suste stata fatta d’ornamenti, e di figure aPontefice nessuno ; la quale da Bramante fu messa in terra nella rovinadi s. Piero, e quivi stette sotterrata frai calcinacci parecchi anni, enel 1547- su fatta rimurare da alcuni Veneziani in san Piero nel vec-chio 1 , in una parete vicino alla cappella di papa Innocenzio • E sebene alcuni credono , chetai sepoltura sia di mano 2 di Mino del Rea- Equivoco d’alcunime , ancorché fustino quasi a un tempo , ella è senza dubbio di mano di »el nome di Mino .Mino da Fiesole . Ben è vero , che il detto Mino del Reame vi fece al-cune figurette nel basamento, che si conoscono, se però ebbe nomeMino , e non piuttosto , come alcuni affermano , Dino • Ma per tornareal nostro, acquistato che egli si ebbe nome in Roma per la detta se-poltura , e per la cassa , che fece nella Minerva, e sopra essa di marmola statua di Francesco Tornabuoni di naturale , che è tenuta assai bel-la , e per altre opere , non iste molto , eh’ egli con buon numero di da-ti c c 2 rari

t Aderii» c nelle Grotte Vaticane . na , fa tilt t* uno di questi due Mini dicendo ?

1 L'AK Titi nell’ indice al suo libro > do- Mino del Reame da stesole . Vero è , che poive numera le pitture » e sculture &€• di Ho- nel libro lo nomina solamente da Ttefile »