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Tomo primo.
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389
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Vita di Mino da Fiesole. 389

a tutte sue spese lire i 5 oo. e la finì nel 1481. della quale acquistò mol-to onore , e per questa gli su allogato a tare nel vescovado di Fiesole auna cappella vicina alla maggiore a man dritta salendo , un’altra se-poltura per il vesto vo Leonardo Salutati vescovo di detto luogo ; nellaquale egli lo ritrasse in pontificale , simile al vivo, quanto sia possibile .

Fece per lo medesimo vescovo una testa d’un Cristo di marmo grande Teda di marmo benquanto il vivo, e molto ben lavorata , la quale fra 1' altre cole dell’ dorata .eredità rimase allo spedale de gì’ Innocenti ; ed oggi 1 ’ ha il moltoreverendo D. Vincenzio Borghini, priore di quello spedale fra le sitepili care cose di quest’ arti, delle quali si diletta, quanto più non sapreidire. Fece Mino nella pieve di Prato un pergamo tutto di marmo , nel Peremo di Prato .qual^sono storie di nostra Donna condotte con molta diligenza , e tan-to ben cpmmestè , che que 11’ opera par tutta d’un pezzo • £' questo per-gamo in siir un canto del coro > quasi nel mezzo della chiesa , sopracerti ornamenti fatti d’ordine dello stesso Mino ; il quale fece il ri-tratto di Piero di Lorenzo de’Medici, e quello della moglie , natu- Tele ritratte di mrasi , e simili affitto . Queste due teste flettono molti anni sopra due turale,porte in camera di Piero in casa Medici sotto un mezzo tondo. Do-po sono state ridotte , con moli’ altri ritratti d’ uomini illustri di dettacasa , nella guardaroba del Sig. Duca Cosimo. Fece anco una nostraDonna di marmo, ch’è oggi nell’ udienza dell’arte de’ Fabbricanti : eda Perugia mandò una tavola di marmo a Messer Paglione Ribi, che su Tavola in Fentgia.posta in s. Piero alla cappella delSagramento, la qual opera è un ta-bernacolo in mezzo d’ un s. Giovanni -ed’ un s. Girolamo , che sonodue buone figure di mezzo rilievo . Nel duomo di Volterra parimente Tabernacolo nel duo-è di sua mano il tabernacolo delSagramento, e due angeli, che lo mo di Volterra .mettono in mezzo , tanto ben condotti, e con diligenza , che è questaopera meritamente lodata da tutti gli artefici. Finalmente volendo ungiorno Mino muovere certe pietre , si affaticò, non avendo quegli aiu-ti , che gli bisognavano ; di maniera che presa una calda , se ne morì „ S(m marte ( ee fu nella calonaca di Fiesole dagli amici, e parenti suoi onorevolmen- tura in Fiesole]te sepellito 1 ’ anno 1486. Il ritratto di Mino è nel nostro libro de’ dise-gni non so di cui mano, perché a me su dato con alcuni disegni fatticol piombo dallo stesso Mino , che sono assai belli 1 ll .

VITA

1 In s.Maria Trastevere nel vestibolo del-

ll sagrestia è un bel tabernacolo , dove si con-servano gli oli Santi, il quale è retto daun pellicano ad ale aperte , fatto con una di-ligenza incredibile ; e vi c scolpito il suo no-me . Questo tabernacolo fu fatto per un’altra

chiesa » da cui fu venduto , quando fu restau-rata i ed era fatto per tenervi la s.Eucaristia,alla quale allude il pellicano. In testa dellascala della casa de’Mozzi in Firenze è unaMadonna col bambino incollo, come dice ilCinclli a car.?79, delle Leli. di Firenze .