Band 
Tomo primo.
Seite
391
JPEG-Download
 

Vita di Lorenzo Costa. 391

nostra Donna , san Jacopo , fan Giorgio , san Bastiano , e sen Girola-mo ; la quale opera è la migliore , e di più dolce maniera, di qualsivo-glia altra, che costui facesse giammai. Andato poi Lorenzo al servi-gio del sig. Francesco Gonzaga marchese di Mantoa, gli dipinse nelpalazzo di s. Sebastiano in una camera, lavorata parte a guazzo, e parte pitture ntl p a [ aXia olio , molte storie . In una è la marchesa Isabella riti atta di naturale, di fan Sebastiano inche ha seco molte signore , che con varj suoni cantando sanno dolce Manto ».armonia . In un' altra è la Dea Latona, che converte , secondo la favola,certi villani in ranocchi. Nella terza è il marchese Francesco , condot-to da Ercole per la via delia Virtù , sopra la cima d’ un monte conse-crato ali' Eternità . In un altro quadro si vede il medesimo marchesesopra un piedistallo trionfante , con un bastone in mano , e intorno glisono molti signori , e servitori scoi con stendardi in mano , tutti lie-tissimi, e pieni di giubbilo per la grandezza di lui ; fra i quali tutti èun infinito numero di ritratti di naturale . Dipinse ancora nella salagrande, dove oggi sono i trionfi di mano del Mantegna, due qua-dri , cioè in ciascuna testa uno - Nel primo , che è a guazzo , sono mol-ti nudi, che fanno fuochi, e secrifizj a Ercole ; e in questo è ritrattodi naturale il marchese con tre scoi figliuoli » Federigo, Ercole , eFerrante , che poi sono stati grandissimi , e illustrissimi signori. Vi so-no similmente alcuni ritratti di gran donne . Nel!’ altro , che su fattoa olio molti anni dopo il primo , e che fu quasi dell’ ultime cose , chedipignesse Lorenzo, è il marchese Federigo fatto uomo , con un bastonein mano , come Generale di santa chiese, sotto Leone X. e intorno glisono molti signori ritratti dal Costa di naturale . In Bologna nel palaz- e nel palazzo de »zodi Messer Giovanni Bentivoglidipinse il medesimo, a concorrenza Bentivogli di nolo.di molti altri maestri, alcune stanze , delle quali, per essere andate •

per terra con la rovina di quel palazzo , non si sarà altra menzione .

Non lascerò già di dire , che dell' opere , che fece per i Bentivogli , Altre sue opere.rimase solo in piedi la cappella, ch’egli fece a Messer Giovanni in s. Ja-copo , dove in due storie dipinse due trionfi tenuti bellissimi coti mol-ti ritratti. Fece anco in s. Giovanni in monte Fanno 1497. a JacopoChedini in una cappella, nella quale volle dopo morte essere sepolto ,una tavola, dentrovi la nostra Donna , s. Giovanni Evangelista, §.Ago-stino , ed altri Santi. In 5. Francesco 1 dipinse in una tavola una Nati-vità , s. Jacopo, e s. Antonio da Padova . Fece in s. Piero per Dome-nico Garganelli gentiluomo Bolognese il principio d’ una cappella bel-lissima ; ma qualunque si susse la cagione , setto che ebbe nel cielo diquella alcune figure , la lasciò imperfetta, ed a fatica cominciata. InMantoa , oltre F opere , che vi fece per il marchese , delle quali si è

savel-

1 Il Masini part.i. a cart. 11 4 . dice > che ristampato per la quarta volta nel 175 5. siquesta tavola rappresenta la Madonna , s» Gì- dice , in questa tavola esser dipinto la Ma-rniamo» e $• Antonio da Padova » ed e col- donna col bambino » s.Paolo, s. Francesco &c,locata nella cappella Ranuzzi. Nel libro delle c sopra un Cristo morto tra due angioli .fétttfrt di Bologna dcH’Accademico Ascoso