Vita di Èrcoli, 39?
che Ercole dipinse, intagliò di marmo que’bellissimi fogliami, chesono nel parapetto dinanzi a està cappella, ed il quale fece poi inFerrara tutte le finestre di pietra del palazzo del duca, che sono bel-lissime . Ercole dunque infastidito finalmente dallo star fuori di casa, sene stette poi sempre in Ferrara in compagnia di colui, e fece in quellacittà molte opere . Piaceva a Ercole il vino straordinariamente , per-che spessi) inebriandosi su cagione di accostarsi la vita , la quale avendocondotta senza alcun male insino a gli anni quaranta, gli cadde ungiorno la gocciola di maniera, che in poco tempo gli tolse la vita 1 .Lasciò Guido Bolognese pittore suo creato, il quale l’anno 149 r. comefi vede , dove pose il nome suo sotto il portico di s. Piero a Bologna ,fece a freseo un Crocifissi) con le Marie, i ladroni, cavalli, ed al-tre figure ragionevoli. E perché egli desiderava sommamente di venirestimato in quella città , come era stato il suo maestro , studiò tanto,e si sottomise a tanti disàgi, che si mori di 3 5 * anni . Esosi sussi mestoGuido a imparare Parte da fanciullezza, come vi si mise d'anni 18.arebbe non pur pareggiato il suo maestro senza fatica, ma passatoloancora di gran lunga ; e nel nostro libro sono disegni di mano di Erco-le , e di Guido molto ben fatti , e tirati con grazia, e buona ma-niera 2 .
Dddj VITA
1 II P. Orimeli ntl suo Abeccdario pitto- » Un’ahra varietà trovo, che dove il Vaia-tilo dà notizia, che quello bravo professore ri ivi attribuisce le pitture della cappella Gri-sù della famir;! a Grandi, e che terminò in bre- foni, oggi passata ne’ Cospi al medesimo Co-ve il corso della sua vira nel 1480. Ma dacché sia , ^Accademico Ascoso le attribuisce a Vit-quesio pittore va cogitine» con 1 * antecedente torio Sigari. Ma può essere , che quelle delper essere ambedue Ferraresi, e il secondo sco- Colla sieno perite , o guaste , come è seguitolare diletto del primo , dirò di questo, che a quei a. Girolamo , eh' era nella cappella Ca-l'Accadcmico Ascoso nelle Pitture di Bologna stelli , secondo quello , che afferma lo stessoa ear-ass-. dell’ edizione del 1755. dice, che Accademico a care. tfj. Non debbo tralasciarin î. Petronio alla cappella Duglioli già Va- d’avvertire , che il medesimo dice , che ncl-sclli è il a. Sebastiano saettato con altre figure, la cappella Rodi pur di Lorenzo Costa c unae il ritratto di chi feccia cappella,come opera tavola con la Madonna col bambino , e $. Se-di Lorenzo Culla rammentata anche dal Va- bastiano , s. Giorgio , e s. Girolamo , di cuifari qui a dietro a carr. 390 , ma come esillen- non par , che faccia menzione il Vasari, Ilte nella cappella Mariscocti . Non so donde medesimo Accademico pone due , o «e tavolenasca questa diversità. del Costa in Gio. in Monte .
Si ritira a ferrar* .
D ove termini laste*vita .
Guido bolognese suoallievo .