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Tomo primo.
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Gentile va a Costantinepoli »

Fa il ritratte iiiMao-metto »

Ne riceve lede, e pre-mio .

4OL Seconda Parte.

b.vilissimo , dentrovi Cristo , Cleofas , e Luca - Nella sopraddettasala dipinse ancora, ma non già in quel tempo medesimo, una storia ,quando i Veneziani cav-.no del monasterio della Carità non so chePapa ; il quale fuggitosi in Vinegia , aveva rafeofamente servito percuoco molto tempo ai monaci di quel monasterio; nella quale storiasono molte figure, ritratti di naturale, ed altre figure bellissime.Non molto dopo, essendo in Turchia portati da un ambasciatore alcuniritratti al gran Turco; recarono tanto stupore, e maraviglia a quelloImperatore ,che sebbene sono fra loro , per la legge Maumettana, proi-bite le pitture, 1' accettò nondimeno di bonissima voglia , lodandosenza fine il magistero , e l’artefice ; e che è più , chiese , che gli susose il maestro di quello mandato. Onde considerando il Senato, che peressere Giovanni in età , che male poteva sopportare disagi, senzache non volevano privare di tant' uomo la loro città , avendo egli mas-simamente allora le mani nella già detta sola del gran Consiglio ; sirisolverono di mandarvi Gentile suo fratello , considerato, che sa-rebbe il medesimo j che Giovanni. Fatto dunque mettere aordine_,

' Gentile , sopra le loro galee lo condussono a salvamento in Constanti-nopoli. Dove essendo presentato dal Balio della Signoria a Maometto,fu veduto volontieri, e come cosa nuova molto accarezzato, e massi-mamente avendo egli presentato a quel principe una vaghissima pittu-ra , che su da lui ammirata, il quale non si poteva dare a credere,che un uomo mortale avesse in le tanta quasi divinità , che poteste esoprimere si vivamente le cose della Natura. Non vi dimorò molto■ Gentile , che ritraile esso Imperator Martinetto di naturale tanto bene,che era tenuto un miracolo. Il quale Imperatore, dopo aver vedutemolte sperienze di quelP arte , dimandò Gentile, se gli dava il cuordi dipignere se medesimo , ed avendo Gentile risposto, che sì, nonpassò molti giorni , che si ritrasse a una spera tanto proprio , che_.pareva vivo : e portatolo al Signore , su tanta la maraviglia , che diciò si fece , che non poteva , se non immaginarsi , che egli avesse qual-che divino spirito addosso . E se non fusse stato, che come si è detto ,è per legge vietato fra’Turchi quell’esercizio ; non averebbe quelloImperator mai licenziato Gentile . Ma o per dubbio, che non si mor-moraste , o per altro , fattolo venir un giorno a se , lo fece primiera-mente ringraziar delle cortesie usate , ed apprestò lo lodò maraviglio-samente , per uomo eccellentissimo ; poi dettogli, che domandasse ,che grazia voleste, che gli sarebbe senza fallo conceduta - Gentile,come modesto , e da bene , niente altro chiese, salvo che una letteradi favore, per la quale lo raccomandasse al serenissimo Senato, edillustrissima Signoria di Venezia sua patria . Il che fu fatto , quanto piùcaldamente si poteste , e poi con onorati doni, e dignità di cavalierefu licenziato . E fra 1' altre cose, che in quella partita gli diede quelsignore , oltre a molti privilegi, gli fu posta al collo una catena lavo-rata alla Turchese» di pelò di sondi 2Z2. d'oro : la qual ancora si trova

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