Vita di Cosimo Rosselli. 409to ; avendo in sua compagnia quel Piero , che fu sempre chiamato Pie-ro di Cosimo, suo discepolo ; il quale gli ajutò lavorare a Roma nella p ' tro & Cosimo, ecappella di Sisto, evi fece , oltre ali’ altre cole, un paese , dove è di-pinta la predica di Cristo, che è tenuto la miglior cosa , che vi sia.
Stette ancor seco Andrea di Cosimo , ed attese assai alle grottesche.
Essendo finalmente Cosimo vivuto anni 58 . consumato da una lunga in- sua morte, e sepol.firmirà si morì 1’ anno 1484. e dalla compagnia del Bernardino fu se- tura.pellito in s. Croce I . Dilettosi! costui in modo dell' alchimia , che vi f u vago dell' «Uhi -spese vanamente , come fanno tutti coloro, che v’attendono , ciò che mi * -egli aveva ; intanto che vivo lo consumò , ed allo stremo 1' aveva—,condotto, d’agiato che egli era , poverissimo 2 . Disegnò Cosimo be- Eccellente nel disi.ni stimo, come si può vedere nel nostro libro , non pure nella carta , do» & no •ve è disegnata la storia della predicazione sopraddetta , che fece nellacappella di Sisto , ma ancora in molte altre fatte di stile , e di chiaroscuro. Ed il suo ritratto avemo nel detto libro di mano d’ Agnolo di Agnolo di Domin»Donnine pittore , e suo amicissimo ; il quale Agnolo su molto diligon- ( ,ttere -te nelle cose sue , come , oltre a i d isegni, si può vedere nella loggiadello spedale di Bonifazio, dove nel peduccio d’una volta è una Trini-tà di sua mano a fresco, ed accanto alla porta del detto spedale , do-ve oggi stanno gli Abbandonati, sono dipinti dal medesimo certi poveri,e lo ^pedaliere , che gli raccetta, molto ben fatti, e similmente alcunedonne. Viste costui stentando, e perdendo tutto il tempo dietro a idisegni senza mettere in opera, ed in ultimo si morì estèndo povero,guanto più non si può essere . Di Cosimo , per tornare a lui, non rima-se altri, che un figliuolo; il quale fu muratore, e architetto ragionevose *.
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1 Benché Cosimo" non fosse il più eccellen-te maestro del suo tempo , nondimeno fece dituoni scolari , etra lo trapassarono in ognicosa , e di gran lunga, come Mariotto Al-berimeli! , fr. Bartolommeo di r. Marco pit-tore eccellentissimo, e quel Piero detto diCosimo , che sii artefice da farne grande sti-ma , e che fu maestro d'Andrea del Sarto .
a Non essere stato Cosimo poverissimo si com-prende dal suo testamento > che egli fece nel1438. nella sagrestia di s. Marco , rogato daset Benedetto da Romena , dove confessa d' a.ter avuto in dote dalla Caterina Papi fiori-ni 400. che in quei tempi era un» dote ri-
E ss VITA
guardevole . Inoltre fece molti legati » e digrande importanza , che montavano a unagrossa somma .
3 II Saldin. Dee ;. fec.Z. part a, ac.t io.non crede , che lasciasse figliuoli, perché isti-tuì credi i figli postumi » e in mancanza loroLorenzo , e Francesco suoi fratelli. Lo stes-so Baldinucci quivi corregge il Vasari anchenell* anno della morte , avendo trovato inuna carta autentica , e originale, che Cosi-mo era vivo a’ j. d’Ottobre del » 4S«k- il hel-lo é , che poi il Baldinucci medesimo nel ti-tolo della Vita del Rosselli pone la sita mortenel 1484.