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Tomo primo.
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Vita del Cecca. 4.1 i

e rappresentazioni quasi del tutto difmesiè , erano spettacoli molto bel-li , e se ne faceva non pure nelle compagnie , ovvero sraternite , ma an-cora nelle case private de’ gentiluomini; i quali usavano di far certe bri-gate , e compagnie , e a certi tempi trovarsi allegramente insieme : efra essi sempre erano molti artefici galantuomini, che servivano , oltreali’ essere capricciosi , e piacevoli , a far gli apparati di cotali sette -Ma fra 1 ’ altre , quattro solennissime , e pubbliche si facevano quasi ognianno j cioè una per ciascun quartiere, eccetto s. Giovanni ; per la se-sta del quale si faceva una solennissima processione, come si dirà . SantaMaria Novella quella di santo Ignazio , santa Croce quella di s. Barto-lommeo , detto s. staccio , s. Spirito quella dello Spirito santo , e il Car-mino quella dell' Ascensione del Signore , e quella dell’ Assunzione dinostra Donna. La quale festa dell’ Ascensione , perché dell’ altre_.d’ importanza si è ragionato, o sì ragionerà , era bellissima ; concio-fussechè Cristo era levato di sopra un monte , benissimo fatto di legna-me , da una nuvola piena d'angeli, e portato in un cielo; lasciandogli Apostoli in sul monte , tanto benfatto, che era una maraviglia, emassimamente essendo alquanto maggiore il detto cielo , che quello dis. Felice in piazza, tra quasi con i medesimi ingegni. E perché la det-ta chiesa del Cannine , dove questa rappresentazione si faceva , è piùlarga assai 5 e più alta di quella di s. Felice , oltre quella parte, chericeveva il Cristo , si accomodava alcuna volta , secondo che pare-va 5 un alno cielo sopra la tribuna maggiore , nel quale erano alcuneruote grandi, fatte a guisa d’arcolai, che dal centro alla superficiemovevano con bellissimo ordine dieci giri per i dieci cieli, tutti pie-ni di lumicini, rappresentanti le stelle ; accomodati in lucernine_,di rame , con una schiodatura , che sempre che la ruota girava , re-stavano in piombo, nella maniera , che certe lanterne fanno , che og-gi si usano comunemente da ognuno. Di questo cielo, che era vera-mente cosa bellissima , uscivano due canapi grossi tirati dal ponte , ov-vero tramezzo , che è in detta chiesa , sopra il quale si faceva la sesta ;ai quali erano infunate per ciascun capo d’una braca, come si dice,due piccole taglie di bronzo , che reggevano un ferro ritto nella ba-se d’un piano , sopra il quale stavano due angeli legati nella cintola,che ritti venivano contrappesati da un piombo , che avevano sotto i pie-di , e un altro, che era nella base de! piano disotto, dove posava-no : il quale anco gli faceva venire parimente uniti. E il tutto era co-perto da molta , e ben accorcia bambagia , che faceva nuvola , pienadi cherubini, strafini , ed altri angeli così fatti di diversi colori, emolto bene accomodati. Questi allentandosi un canapetto di sopra^,nel cielo venivano giù per i due maggiori in sul detto tramezzo, dovefi recitava la festa ; e annunziato a Cristo il suo dover salir in cielo , ofatto altro ufficio ; perché il ferro , dov’ erano legati in cintola , era fer-mo nel piano, dove posavano i piedi, e si giravan intorno intorno ;

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