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Tomo primo.
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427
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Vita di Domenico Ghirlandàjo. 427canta la vigilia» che il non sentirlo solamente lo dimostra dipinto.Ritrasse in due quadri » che mettono in mezzo la tavola , Fancesco SaCsetti ginocchioni in uno » e nell’ altro madonna Nera sua donna » e isuoi figliuoli C ma questi nell’ istoria di sopra» dove si risuscita il fanciul-lo ) con certe belle giovani della medesima famiglia > di cui non ho po-tuto ritrovar i nomi ; tutte con gli abiti » e portature di quella età ,cosa» che non è di poco piacere . Olirà eh' e' fece nella volta quat-tro Sibille » e fuori della cappella un ornamento sopra 1 ' arco nella fac-cia dinanzi con una storia dentrovi » quando la Sibiila Tiburtina feceadorar Cristo a Ottaviano Imperatole , che per opera in fresco è moltopraticamente condotta» e con una allegrezza di colori molto vaghi.Ed insieme accompagnò questo lavoro con una tavola pur di sua mano la-vorata a tempera ; quale ha dentro una natività di Cristo da far mara-vigliare ogni persor a intelligente; dove ritrasse se medesimo » e fecealcune teste di pastori » che fono tenute cosa divina . Della qualeSibilla» ed’alti e colè di queir opera sono nel nostro libro disegnibellissimi fatti di chiaroscuro » e particolarmente la prospettiva delponte a s. Trinità . Dipinse a' frati Ingefuati una tavola per l’altarmaggiore con alcuni Santi ginocchioni » cioè fan Giusto vescovo diVolterra» che era titolo di quella chiesa» s. Zanobi vescovo di Firen-ze » un angelo Raffaello » e un s. Michele armato di bellissime a'ma-dure » ed altri Santi. E nel vero merita in questo lode Domenico »perché fu il primo » che cominciasse a contraffar con i colori alcuneguarnizioni > e ornamenti d’ oro » che insino allora non si erano usa-te : e levò via in gran parte quelle fregiature» che si facevano d’oroa mordente » o a bolo ; le quali erano più da drappelloni » che damaestri buoni. Ma più che 1 ’ altre figure» è bella la nostra Donna »che ha il figliuolo in collo » e quattro angioletti attorno . Questa tavo-la » che per cosa a tempera non potrebbe meglio esser lavorata » fuposta allora fuor della porta a Pinti nella chiesa di que' frati ; ma per-ché ella fu poi, come si dirà altrove , rovinata, eli' è oggi nella chiesidi s. Giovannino dentro alla porta a s. Pier Gattolini » dove è il con-vento di detti Ingefuati. E nella chiesa di Cestello fece una tavolafinita da David e Benedetto suoi fratelli» dentrovi la Visitatone dinostra Donna con alcune teste di femmine vaghissime» e bellissime.Nella chiesa de gì’ Innocenti fece a tempera una tavola de’ Magi mol.to lodata ; nella quale sono teste bellissime d’ aria » e di fisonomiavarie» così di giovani » come di vecchi » e particolarmente nella testadella nostra Donna si conosce quella onestà, bellezza, e grazia, chenella madre del figliuol di Dio può esser fatta dall’arte. Ed in sanMarco al tramezzo della chiesa un’ altra tavola » e nella foresteria uncenacolo » con diligenza l’uno, e 1 ’ altro condotto : e in caia di Gio-vanni Tornabuoni 1 un tondo con la storia de’ Magi fatto con diligen-ti h h 2 za.

F ti il prime a imitargli ornamenti ttoro ,e a levare i lavoriop ore a mordente •

1 Ora del Marchesi: Corsi »