423 Seconda Parte.
za. Allo Spedaletto per Lorenzo vecchio de’ Medici *, la storia diVulcano, dove lavorano molti ignudi fabbricando con le martella saet-te a Giove. E in Fiorenza nella chiesi d’ Ognissanti, a concorrenza diSandro di Botticello j dipinse a fresco un s. Girolamo , che oggi è alla-to alla porta, che va in coro 2 , intorno al quale fece una in finità diistrumenti 3 e di libri da persone studiose .
Questa pittura 5 insieme con quella di Sandro di Botticel lo > es-sendo occorso a' frati levare il coro del luogo, dove era , è stata allac-ciata con serri, e traportata nel mezzo della chiesa senza lesione_,in questi proprj giorni, che queste Vite la seconda volta si stampano .Dipinse ancora l’arco sopra la porta di s. Maria Ughi, e un taberna-colino all’arte de' linajuoli : similmente un s. Giorgio molto bello, cheammazza il serpente nella medesima chiesa d’ Ognissanti 3 . E per ilPerizia sua nel di - vero egli intese molto bene il modo del dipignere in muro , e facilis-( infere in muro . fintamente lo lavori) ; essendo nientedimanco nel comporre le sue cosew chiamato a Roma molto leccato. Essendo poi chiamato a Roma da Papa Sisto IV. a dipi—da Sistoli', gnere con altri maestri la sua cappella , vi dipinse , quando Cristo
chiama a se dalle reti Pietro, e Andrea ; e la resurrezione di essa GesùCristo 3 della quale oggi è guasta la maggior parte 3 per essere ellasopra la porta > rispetto allo avervisi avuto a rimetter uno architrave 3che rovinò. Era in questi tempi medesimi in Roma Francesco Torna-buoni 3 onorato 3 e ricco mercante S e amicissimo di Domenico ; alquale essendo morta la donna sopra parto 5 comes’ è detto in AndreaVerrocchio 3 ed avendo , per onorarla come si convenia alla nobil-Taecìat» dì una se- ^ l° ro » fattole fare una sepoltura nella Minerva , volle anco 3 chepoltura, e una tavo- Domenico dipignefîe tutta la facciata 3 dove eli’era sepolta; ed oltreletta mila Minerva. a questo vi facesse una piccola tavoletta a tempera. Laonde in quellapariete fece quattro storie : due di s. Giovanni Batista 3 e due dellanostra Donna 3 le quali veramente gli furono allora molto lodate .E provò Francesco tanta dolcezza nella pratica di Domenico 3 che tor-nandosene quello a Fiorenza con onore 3 e con danari 5 lo raccomandòper lettere a Giovanni suo parente s scrivendogli, quanto e' lo avesseservito bene in quels opera 3 e quanto il Papa suste satisfatto delle suepitture . Le quali cose udendo Giovanni, cominciò a disegnare di met-terlo in qualche lavoro magnifico da onorare la memoria di se medesi-mo 3 ed’ arrecare a Domenico fama , e guadagno. Era peravventurain s. Maria Nove'la, convento de’frati Predicatori 3 la cappella^maggiore , dipinta già da Andrea Orgagna ; la quale per essere statomal coperto il tetto della voltai 3 era in più parti guasta dall’acqua .
Per
1 Lo Spedaletto è passato nell’ Ecccll. casa conservato > e ciò sorse sarà seguito nel tras-Corsini, che è gran tempo. Questa pittura porto, che qui accenna il Vasari .era foto un portico esposta ali’aria umida, z La predetta pittura di s. Maria Ughi è•nde ha molto patito . perita per esserle stato dato di bianco .
1 Ora è nel mure maestro della chiesa ben 4 II lialdinucci Dee. 8. p. z. del sec. z»
dice,