Band 
Tomo primo.
Seite
435
JPEG-Download
 

Vita di Domenico Ghirlandajo. 435tempera con tre figure bellissime, e con istoriette di sotto , e dietrofigure di bronzo, finte con disegno , e arte grandissima. Due altretavole fece nella badia di s. Giusto , suor di Volterra , dell’ ordine di tj e u a BA j ia di ^Camaldoli ; le quali tavole » che sono belle affatto, gli fece fare il ma- Gtujh prejp, voittr.gnitìco Lorenzo de’ Medici ; perciocché allora aveva quella badia in M ?commenda Giovanni cardinale de’ Medici suo figliuolo, che fu poiPapa Leone . La qual badia, pochi anni sono, ha restituita il molto re-verendo Messi Gio. Batista Bava da Volterra, che similmente 1 * aveva incommenda, alla detta congregazione di Camaldoli . Condotto poi Do-menico a Siena per mezzo del magnifico Lorenzo de’ Medici, che glientrò mallevadore a questa opera di ducati ventimila, tolse a fare dimusàico la facciata del duomo . E cominciò a lavorare con buono ani-mo , e miglior maniera . Ma prevenuto dalla morte lasciò l'opera im- in musatetiperfetta ; come , per la morte del predetto magnifico Lorenzo , rima- e e re ^* Im t er ft u< >*iè imperfetta in Fiorenza la cappella di s. Zanobi cominciata a lavoraredi musàico da Domenico in Compagnia di Gherardo miniatore . Vedeîidi mano di Domenico sopra quella porta del fianco di s. Maria del Fio-re , che va a’ Servi, una Nunziata di musaico bellissima , della qualefra’maestri moderni di musaico non s’è veduto ancor meglio. Usavadire Domenico , la pittura essere il disegno, e la vera pittura perla eternità essere il musaico . Stette seco in compagnia a imparare Ba-sti ano Mainardi da s. Gimignano, il quale in fresco era divenuto mol- Vaflian» Mainartito pratico maestro di quella maniera; perii che andando con Dome- .

meo a san Gimignano , dipinsero a compagnia la cappella di s. Fina , ^ tipignula quale è cosa bella . Onde per la servitù , e gentilezza di Bastiano , """ cappella.sendosi così bene portato, giudicò Domenico, che e’ fosse degno d’ave.re una sua sorella per moglie , e così l’amicizia loro fu cambiata in pa-rentado : liberalità di amorevole maestro, rimuneratore delle virtùdel discepolo acquistate con le fatiche dell’arte. Fece Domenico di- Vai cartoni per unapignere al detto Bastiano , facendo nondimeno esso il cartone, in s. Cro- cu PP elltt * frese» di -ce nella cappella de’Baroncelli, e Bandissi una nostra Donna, chs^ mU 4va in cielo , e a basso s. Tommaso , che riceve la cintola , il quale è bellavoro a fresco . E Domenico, e Bastiano insieme dipinsero in Siena Dipingon» ambiti*nel palazzo degli Spannocchi in una camera molte storie di figure pie- »» Mena,cole a tempera : e in Pisa , oltre alla nicchia già detta del duomo,tutto P arco di quella cappella piena d’angeli, e parimente i portelli,che chiuggono 1’ organo r e cominciarono a mettere d’oro il palco.

Quando poi in Pisa , e in Siena s’aveva a metter mano a grandissime Damem - (l> tem - n -opere, Domenico ammalò di gravissima febbre , la pestilenza della qua- seigiorni . ‘ *

le in cinque giorni gli tolse la vita. Essendo infermo , gli mandaronoque’ de’ Tornabuoni a donare cento ducati d’ oro, mostrando l’amici-zia , e la familiarità sua , e la servitù , che Domenico a Giovanni, ea quella casa avea sempre portata • Viste Domenico anni 44. e sii eoamolte lagrime , e con pietosi sospiri da David , e da Benedetto suoi

I i i 2 fra-