448 Seconda Parti.
Questi danari t’hanno fatto uscire del seminato . Se cotesto fosse, creditu, che quel cittadino 1 ’ avesse compe, o ? Gli è vero, soggiunse..Biagio, che non me n’ ha detto nulla ; tuttavia a me pareva strana cosa.f inalmente tutti gli altri garzoni furono intorno a costui, e tanto di sto-no , che gli secion credere, che fustino stati capogiroli. Venne unavolta ad abitare allato a Sandro un testatore di drappi, e rizzò ben ottotelaja , i quali, quando lavoravano , facevano non solo col romore dellecalcele , e ribadimento delle casse, assordare il povero Sandro , matremare tutta la casa, che non era più gagliarda di muraglia, che sibisognasse ; donde fra per l'una cola, e per l’altra non poteva lavo-rare , ostare in casa. E pregato più volte il vicino, che rimediasse aquesto fastidio, poiché egli ebbe detto , che in casa sua voleva, e po*leva far quel che più gli piaceva ; Sandro sdegnato , in sul suo muro ,che era più alto di quel del vicino, e non molto gagliardo, pose inbilico una grossissima pietra, e di più che di carrata , che pareva , cheogni poco che ’l muro si movesse , suste per cadere, e sfondare i tetti,e palchi, e tele , e telai del vicino ; il quale Impaurito di questo pe-ricolo , e ricorrendo a Sandro, gli fu risposto con le medesime parole,che in cala sua poteva , e voleva far quel che gli piaceva -, nè potendocavarne altra conclusione , fu necessitato a venir a gli accordi ragione-Setta difésa d'uno , voli, e far a Sandro buona vicinanza . Raccontasi ancora , che Sandrothè fu acaudato da accusò per burla un amico suo di eresia al vicario , e che colui compa-Sandre . rendo, dimandò chi l’aveva accusato, e di che-; perché essendogli
detto, che Sandro era stato, il quale diceva, che egli teneva l’opi-nione de gli Epicurei , e che 1 ’anima morisse col corpo , volle vedere1’ accusatore dinanzi al giudice ; onde Sandro comparso , disse 1 : Egliè vero, che io ho questa opinione dell’anima di costui 2 , che è una bestia.GÌ tre ciò non pare a voi, che sia eretico , poiché senza avere lettere ,o appena saper leggere, contenta Dante, e mentova il suo nome invano ? Dicesi ancora, che egli amò fuor di modo coloro , che egli co-gnobbe studiosi dell' arte , e che guadagnò assai, ma tutto per aver po-co governo, e per trascurataggine mandò male . Finalmente condottosivecchio , e disutile , e camminando con due mazze , perché non si reg-sua morti , t fepol- geva ritto, si mori essendo infermo , e decrepito d’anni 78. e in Ognis-santi di Firenze fu sepolto l’anno 1515*
Nella guardaroba del signor Duca Cosimo fono di sua mano dueteste di femmina in profilo bellissime , una delle quali si dice , che siil’innamorata di Giuliano de’Medici fratello di Lorenzo 3 , e 1 ’altramadonna Lucrezia de’Tornabuoni moglie di detto Lorenzo . Nel me-de si mo luogo è similmente di man di Sandro un Bacco, che alzandocon ambe le mani un barile , se lo pone a bocca, il quale è una moltograziosa figura : e nel duomo di Pisa alla cappella deli’Impagliata*
comin-
4 Disse non Sandro , ma l* inquisito . co fu ammazzato in duomo nella congiura de*
2 Cioè di Sandro* Pazzi •
I -Giuliano fratello di Lorenzo il Magnili" 4 V. il Can.Martini nel Tktat,Basilic.Vif
tura .
/Henne sue opere .