Vita di Sandro Botticeiilo. 447
molte colè sue di disegni, eh’ egli aveva fatti, ma in cattiva maniera ,perché l’intaglio era mal fatto, onde il meglio , che si vegga di suamano » è il trionfo della Fede di fra Girolamo Savonarola da Ferrara ;della fetta del quale fu in guisa partigiano , che ciò su causa , che egliabbandonando il dipignere , e non avendo entrate da vivere, precipitòin disordine grandissimo - Perciocché estèndo ostinato a quella par-te , e facendo ( come si chiamavano allora ) il Piagnone, si diviò dallavorare ; onde in ultimo si trovò vecchio , e povero di sorta che ,se Lorenzo de’ Medici, per lo quale, oltre a molte altre colè , avevaaliai lavorato allo Spedaletto in quel di Volterra , non l’aveste, mentreche visse , sovvenuto , e poi gli amici, e molti uomini da bene sta-ti affezionati alla sua virtù, si sarebbe quasi morto di fame . E’ di ma-no di Sandro in s. Francesco suor della porta a s. Miniato in un tondouna Madonna con alcuni angeli grandi quanto il vivo , il quale fu te-nuto cosa bellissima x . Fu Sandro persona molto piacevole, e fecemolte burle a i suoi discepoli, e amici, onde si racconta, che avendoun suo creato, che aveva nome Biagio, fatto un tondo simile al sopraddet-to appunto per venderlo! che Sandro lo vendè sei tìorini d’oroauncittadino , e che trovato Biagio gli disiò : Io ho pur finalmente vendu-to questa tua pittura , però si vuole stasera appiccarla in alto, perchéaverà miglior veduta , e dimattina andare a casa il detto cittadino , econdurlo qua , acciocché la veggiaa buon' aria al luogo suo ; poi ti an-noveri i contanti. Oh quanto avete ben fatto, maestro mio,disse Biagio;e poi andato a bottega mise il tondo in luogo aliai ben alto, e partissi . Intanto Sandro , e Jacopo , che era un altro suo discepolo, fecero di cartaotto cappucci a uso di cittadini, e con la cera bianca gli accomoda-rono sopra le otto teste de gli angeli, che in detto tondo erano intornoalla Madonna Onde venuta la mattina , eccoti Biagio , che ha seco ilcittadino , che aveva compera la pittura , e làpeva la burla. Ed entratiin bottega, alzando Biagio gli occhi, vide la sua Madonna non in mezzoa gli angeli, ma in mezzo alla Signoria di Firenze starsi a sedere fraque’ cappucci ; onde volle cominciare a gridare, e scusarsi con colui ,che 1’ aveva mercatura ; ma vedendo, che taceva , anzi lodava la pit-tura , se ne stette aneli’ esso. Finalmente andato Biagio col cittadino acasa ebbe il pagamento de’ sei fiorini, secondo che dal maestro erastata mercatura la pittura; e poi tornato a bottega, quando appuntoSandro , e Jacopo avevano levati i cappucci di carta , vide i suoi ange-li , essere angeli, e non cittadini in cappuccio. Perché tutto stupefat-to non lapeva » che si dire . Pur finalmente rivolto a Sandro, disiò :Maestro mio , io non so, se io mi sogno ,os’ egli è vero. Questi angeli ,q andò io venni qua , avevano i cappucci rossi in capo , ed ora non glihanno, che vuol dir questo ? Tu sei suor di te, Biagio, disiò Sandro.
Questi
• Il P. Rìca tom. 1. pag. in, rammemora nella cappella de* Canneri di s. Maria Mad*anchc una Nunziata di mano di SandiopulU dalcna de’ Pazzi in Firenze .
Stampa suoi disegnimal intagliati .
F« partigiane dellasetta del Savonarola.
Vien sostentato deuiLorenzo Medici , eda altri amici suoi .
Sue piacevolezze .