Vita di Benedetto da Majano. 451
Citi, caddero in terra ; onde sc Benedetto rimate attonito, ed ammu-tolito per la presenza di tanti signori, ognuno se Io pensi . Tuttaviamestò il lavoro insieme il meglio, che potette, fece, che il re rimase assaisodisfatto . Ma egli nondimeno, recatosi a noja quel mestiere, non lo po-tè più patire per la vergogna, che n’aveva ricevuto • E così messa dacanto ogni timidità , si diede alla scultura, nella quale aveva di già aLoreto , stando con Giuliano suo zio , fatto per la sagrestia un lavaminicon certi angeli di marmo ; nella quale arte prima, che partiste d’Un-gheria fece conoscere a quel re, che se era da principio rimasto convergogna, la colpa era stata dell' esercizio, che era basso, e non dell’ingegno stuo, che era alto , e pellegrino . Fatto dunque, che egli ebbein quelle parti alcune coste di terra , e di marmo, che molto piacqueroa quel re, se ne tornò a Firenze ; dove non si tosto su giunto, che glisu dato da i signori a fare l’ornamento di marmo della porta della lorudienza , dove fece alcuni fanciulli, che con le braccia reggono certifestoni molto belli. Ma sopra tutto stu bellissima la figura, che èneimezzo , d'un s. Giovanni giovanetto di due braccia , la quale è tenutacola singolare . Ed acciocché tutta quel]’ opera fosse di sua mano , fecei legni, che sterrano la detta porta, egli stesso, e vi ritrasse di legnicommessi in ciascuna parte una figura, cioè in una Dante , e nell’ altrail Petrarca ; le quali due figure , a chi altro non avesse in cotale eser-cizio veduto di man di Benedetto , possono fare conoscere, quanto eglifosse in quello, raro, ed eccellente ; la quale udienza a’ tempi nostri hafatta dipignere il sig. duca Cosimo da Francesco Salviati, come al fooluogo si dirà . Dopo fece Benedetto in s. Maria Novella di Fiorenza ,dove F ilippino dipinse la cappella , una sepoltura di marmo nero , e inun tondo una nostra Donna , e certi angeli con molta diligenza perFilippo Strozzi vecchio 1 ; il ritratto del quale , che vi fece di marmo ,è oggi nel suo palazzo. Al medesimo Benedetto fece fare Lorenzo vec-chio de’ Medici in santa Maria del Fiore il ritratto di Giotto pittoreFiorentino , e lo collocò sopra 1’ epitaffio , del quale si è di sopra nellavita di esso Giotto 2 abbastanza ragionato , la quale scultura di marmo ètenuta ragionevole . Andato poi Benedetto a Napoli, per essere mortoGiuliano suo zio, del quale egli era erede , oltre alcune opere , che fe-ce a quel re , fece per il conte di Terranuova in una tavola di marmonel monasterio de’monaci di monte Olivete» unaNunziata con certiSanti, e fanciulli intorno bellissimi, che reggono certi festoni ; e nellapredella di detta opera fece molti bassirilievi con buona maniera . InFaenza fece una bellissima sepoltura di marmo per il corpo di s. Savi-no , ed in essa fece di bassorilievo sei storie della vita di quel Santo,con molta invenzione, e disegno, così ne’ casamenti, come nelle figu-
L 1 1 a re,
i Questi fabbricò il palazzo grande degli a Vedi sopra a care .} $. nel fine della VitaStrozzi presso la loggia de' Tornaquinci. di Ciotto.
Si dà *Ua finitura »
Torna a Firenze .
Lavori nell» portalodell' udienza .
In s. Maria Novella.
Ritratto di Giotto inj. Maria del Fiore .
benedetto va a Na-poli .
Sepoltura p" «* cor-po santo in Faenza .