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Tomo primo.
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4^2 ''Seconda P a r*t e."'

l'è » di maniera che per questa, e per 1' altre opere sue su conosciutoper uomo eccellente nella scultura. Onde prima , che partisse di Ro-magna S gli fu fatto fare il ritratto di Galeotto Malatesta . Fece anco Snon so se prima 5 o poi, quello d’Enrico VII- re d’Inghilterra j se-condo che n’ aveva avuto da alcuni mercanti Fiorentini un ritratto incarta ; la bozza de' quali due ritratti su trovata in casa stia con moltealtre cose dopo la sua morte. Ritornato finalmente a Fiorenza , fece aPietro Mellini cittadin Fiorentino 5 ed allora ricchissimo mercante,scipito dis. Croce, in s Croce il pergamo di marmo , che vi si vede , il qual’ è tenuto colararissima , e bella sopra ogni altra , che in quella maniera sia mai statalavorata , per vedersi in quello lavorate le figure di marmo, nelle storie> ' - • di san Francesco , con tanta bontà, e diligenza , che di marmo non si

potrebbe più oltre desiderare ; avendovi Benedetto con molto artifiziointagliato alberi, lassi , casamenti, prospettive , ed alcune cose mara-vigliosamente spiccate : ed oltre ciò un ribattimento in terra di dettoPergamo, che serve per lapida di sepoltura , fatto con tanto disegno ,che egli è impossibile lodarlo abbastanza si Usiceli, che egli in fare que-sta opera ebbe difficoltà con gli operai di s. Croce ; perché volendo ap-poggiare detto pergamo a una colonna , che regge alcuni de gli archi,che sostengono il tetto j e forare la detta colonna per farvi la siala, eP entrata al pergamo, essi non volevano , dubitando che ella non s’in-deboliste tanto col vacuo della salita, che il peso non la sforzasse congran rovina d’ una parte di quel tempio. Ma avendo dato sicurtà ilMestino, che F opera si finirebbe senza alcun danno della chiesa, final-mente furono contenti. Onde avendo Benedetto sprangato di fuori confasce di bronzo la colonna » cioè questa parte S che dal pergamo ingiùè ricoperta di pietra forte , fece dentro la scala per salire al pergamo,e tanto quanto egli la bucò di dentro, l’ingrossò di suora con detta pie-tra forte, in questa maniera che si vede ; e con stupore di chiunquela vede, condusse questa opera a perfezione, mostrando in ciascuna par-te , ed in tutta insieme quella maggior bontà, che può in simil operadesiderarsi. Affermano molti, che Filippo Strozzi il vecchio, volendofare il suo palazzo, ne volle il parere di Benedetto , che glie ne feceun modello , e che secondo questo su cominciato , sebbene fu seguitatopoi, e finito dal Cronaca 2 j morto esto Benedetto ; il quale avendosi ac-quistato da vivere , dopo le cose dette , non volle fare altro lavoro dimarmo • Solamente finì in s. Trinità la s. Maria Maddalena stata co-minciata da Desiderio da Settignano : e fece il crocifisso , che è sopraGiudizioso nell' /»r- y altare di s. Maria del Fiore 3 j ed alcuni altri simili. Quanto ali’ ar-chitettura , ancoraché mettesse mano a poche cose , in queste nondime-no

Modello del palazzodelti Strozzi .

chitettura .

1 le sculture di quefl» pulpito /î posson ve- 2 Vedi la sua Vita nel tomo 2.

dere intagliate in rame nel tom.i. a cart. jtf. 3 Cioè dietro ali’ altar maggiore sopra

delle Notizie delle chiese Fiorentine del Pa- 1 ’arco del coro , sotto al quale è la Pietà ab-dre Rita altrove menzionato . sozzata di Michelagnolo .