In Reggio .In Cesena .
In Ferrara,
484 Seconda Parte.
nel veder camminar a perfezione l’opere , che egli voleva , che e’iavoròmolte cose , che io non ne sarò memoria , bastandomi mostrare, a chivorrà veder 1' opere sue , solamente le più notabili 3 e le migliori.Nè per questo la pittura gì’impedì mai 3 che egli non seguitaste eiazecca 3 e l’altre cose delle medaglie 3 come e’faceva sino al princi-pio - Ebbe il Francia 3 secondo che si dice 3 grandissimo dispiacere dellapartita di M. Giovanni Bentivogli j perché avendogli fatti tanti be-nefizi 3 gli dolse infinitamente ; ma pure come savio 3 e costumato 3Fece tre tavole ter che egli era 5 attese ali' opere sue . Fece dopo la partita di quello treA Udente . tavole 3 che andarono a Modena 3 in una delle quali era 3 quando
s. Giovanni battezza Cristo : nell’ altra una Nunziata bellissima , e nell’ultima una nostra Donna in aria con molte figure 3 la qual fu posta nel-la chiesa de’frati dell’Osservanza . Spariasi dunque» per cotante ope-re, la fama di così eccellente-maestro, facevano le città a gara perLavoro in Parma . aver dell’opere sue. Laonde fece egli in Parma, ne’monaci neri disan Giovanni, una tavola con un Cristo morto in grembo alla nostraDonna » e intorno molte figure : tenuta universalmente cosa bellissi-ma ; perché trovandosi serviti i medesimi frati, operarono , eli’ egli nefacesse un’ altra a Reggio di Lombardia in un luogo loro , dov’egli fece-'una nostra Donna con molte figure. A Cesèna fece un’altra tavolapure per la chiesa di questi monaci,’e vi dipinse la circoncisione diCristo colorita vagamente - Nè volsono avere invidia i Ferraresia gli altri circonvicini, anzi deliberati ornare delle fatiche del Fran-cia il loro duomo , gli allogarono una tavola » che vi fece su un grannumero di figure , e la intitolarono, la tavola di Ognissanti. FoceneAltre sue epere in * n Bologna una in s. Lorenzo 3 con una nostra Donna 3 e due figure perbanda » e due putti sotto , molto lodata. Nè ebbe appena finita questa ,che gli convenne farne un’altra in s. Giobbe , con un crocifisso , efan Giobbe inginocchioni a pie della croce , e due figure da’ lati.Era tanto sparsa la fama , e l’opere di questo artefice per la Lombar-dia , che su mandato di Toscana ancora per alcuna cosa di suo , comefu da Lucca, dove andò una tavola dentrovi una s. Anna, e la nostraDonna con molte altre figure , e sopra un Cristo morto in] grembo allamadre ; la quale opera è posta nella chiesa di s. Fridiano , ed]è tenutada’ Lucchesi cosà molto degna. Fece in Bologna per la] chiesa dellaNunziata due altre tavole 1 , che furon molto diligentemente lavorate-:e così fuor della porta a strà Cassone , nella Misericordia ne fece un’ al-tra a requisizione d’una gentildonna de’ Manzuoli ; nella quale dipin-se la nostra Donna col figliuolo in collo, s. Giorgio , s. Gio. Batista ,s. Stefano , e s. Agostino con un angelo a’ piedi, che tiene le manigiunte con tanta grazia , che par proprio di Paradiso . Nella compagniadi s. Francesco nella medesima città ne fece un’ altra , e similmente unanella compagnia di s. Jeronimo. Aveva sua dimestichezza Messer Polo
Zam-
Rologna .
In Lucca .
1 Vedi qui addietro » cart.fSj.not.i.