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Tomo primo.
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VITA DI PIETRO PERUGINO

PITTORE.

I quanto benefizio sia a gì’ ingegni alcuna volta lapovertà , e quanto ella sia potente cagione di farglivenir perfetti, ed eccellenti in qualsivoglia facoltà ,aliai chiaramente si può vedere nelle azioni di PietroPerugino. Il qual partitosi dalle estreme calamità diPerugia? e condottosi a Eiorenza, desiderando, co ’lmezzo ctella virtù ? di pervenire a qualche grado ; stette molti mesi ?non avendo altro letto? poveramente a dormire in una calìa : fece dellanotte giorno : e con grandissimo fervore continuamente attese allostudio della sua professione . Ed avendo fatto l'abito in quello ? nellùnoaltro piacere conobbe ? che di affaticarsi sempre in quell* arte ? esempre dipignere. Perché avendo sempre dinanzi a gli occhi il terroredella povertà ? faceva cose per guadagnare ? che e’ non arebbe sorseguardate ? se avesse avuto da mantenersi : e peravventura tantogli arebbe la ricchezza chiuso il cammino da venire eccellente per lavirtù ? quanto glielo aperse la povertà ? e ve lo spronò il bisogno ;desiderando venire da sì misero? e bastò grado? se e’non poteva alsommo ? e supremo ? ad uno almeno ? dove egli aveste da sostenersi.

Per questo non si curò egli mai di freddo ? di fame ? di disagio ? d’in-comodità ? di fatica ? né di vergogna per potere vivere un gior-no in agio ? e riposo ; dicendo sempre ? e quasi in proverbio ? che dopoil cattivo tempo è necessario ? che e’ venga il buono ? e che quando èbuon tempo ? si fabbricano le case per potervi stare al coperto ? quandoe’ bisogna . Ma perché meglio si conosca il progresso di questo artefi-ce ? cominciandomi dal suo principio ? dico ? secondo la pubblica-,fama? che nella città di Perugia nacque ad una povera persona da s a* orìgine.Castello della pieve ? detta Cristofano ? un figliuolo ? che al battesimofu chiamato Pietro ; il quale allevato fra la miseria ? e lo stento ? fu datodal padre per fattorino a un dipintore di Perugia? il quale non eramolto valente in quel mestiere? ma aveva in gran venerazione e P arte?e gli uomini ? che in quella erano eccellenti. Nè mai con Pietro faceva Eprogrefli .altro che dire ? di quanto guadagno? e onore suste la pittura? a chiben la esercitaste ; e contandogli i premj già dell! antichi ? e de’ moder-ni? confortava Pietro allo studio di quella. Onde gli accese l’animodi maniera ? che gli venne capriccio di volere (' se la fortuna lo volesteajutare} estere uno di quelli. E però spesso usava di domandare ? qua-lunque conosceva ? estere stato per lo Mondo ? in che parte meglio sisacessono gli uomini di quel mestiere, e particolarmente il suo mae-stro ;