4 9 6 Seconda Parte.
alcuni lavori a fresco 1 nella chiesa di s. Severo mor.asterio dell’ Ordinedi Camaldoli, nel qual luogo aveva Raffaello da Libino giovanetto,e lr.o discepolo fatto alcune figure, come nella sua Vita li dirà. La-vorò similmente al Montone, alla fratta, e in molti altri luoghi dellc.-jirì a syesco in contado di Perugia , e particolarmente inaiceli 2 8. Maria degli An-''eîn’jscis! ‘ Cr>,n * ’ dove a sreseo fece nel muro dietro alla cappella della Madonna,
J ' che risponde nel coro de’ frati, un Cristo in croce con molte figure .Pitture a die in san E nella chiesa di s. Piero, badia de’ monaci neri in Perugia , dipinsePietro dt Pctu£ia . a [tare maggiore in una tavola grande P Ascensione , con gli aposto-li a basso , che guardano verso il cielo ; nella predella della qualetavola sono tre storie 2 , con molta diligenza lavorate , cioè i Magi,il battesimo, e la resurrezione di Cristo ; la quale opera tutta si vedepiena di belle fatiche , intanto eh’eli’è la migliore di quelle, chetòno in Perugia di man di Pietro lavorate a olio . C( minciò il medesi-mo un lavoro a fresco di non poca importanza a castello della Pieve ,ma non Io finì 3 . Soleva Pietro, siccome quello, che di nessuno sifidava, nell’ andare , e tornare dal detto castello a Perugia , portare.,quanti danari aveva sempre addosso; perché alcuni, aspettandolo aun passo, lo rubarono ; ma raccomandandosi egli molto, gli lasciarono lavita per Dio . E dopo, adoperando mezzi, ed amici, che pur n’ ave-va assai, riebbe anco gran parte de’detti danari, che gli erano statiCesimi di Pietro . tolti; ma nondimeno fu per dolore vicino a morirsi . Fu Pietro perso-na di assai poca religione , e men se gli potè mai far erodere l’immor-talità dell’ anima . Anzi con parole accomodate al suo cervello diporfido , ostinatissimamente ricusò ogni buona via. Aveva ogni suasperanza ne’ beni della fortuna, e per danari arebbe fatto ogni malecontratto. Guadagnò molte ricchezze, ed in Fiorenza murò, e compròcase : e in Perugia , e a castello della I ieve acquistò molti beni stabili.Tolse per moglie una bellissima giovane , e n’ ebbe.figliuoli, e si dilettòtanto, che ella portasse leggiadre acconciature e fuori, e in casa ,che si dice, che egli spesse volte l’acconciava di sua mano. Final-Sha morte , mente venuto Pietro in vecchiezza, d’anni 78. fini il corso della vita
sua nel castello della Pieve , dove fu onoratamente sepolto 1 ’ an-no 15 24.
Fece Pietro molti maestri di quella maniera , « uno fra gli altri,che fu veramente eccellentissimo , il quale, datosi tutto agli onoratissudj della pittura , passò di gran lunga il maestro ; e questi fu il mira-coloso Raffaello Sanzio da Urbino, il quale molti anni lavorò conPietro in compagnia di Giovanni de’Santi suo padre. Fu anco disce-polo di costui il Pinturicchio, pittor Perugino, il quale , come si è det-to nel-
1 Oltre le pitture a fresco dipinse anche gi,notabile per la gran copi» delle figure . Sinel grado dell’ altare cinque figure. rcole, clic vi a bili a lavorato qualche poca
a Adesso sono in sagrestia . Raffaello da giovanetto . Del resto c di colo-
Z Questa pittura è una adorazione de' Ma" rito fiacco.