Vita di Vittore Scarpàccia , ed altri . Jo7da camera, anzi non attese quasi ad altro ; e nel vero ebbe in cotalsorte di pittura una maniera molto delicata , e dolce , e migliore as-sai , che quella dei sopraddetti.
Dipinse costui in s. Pantaleone in una cappella, accanto alla mag-giore , fan Piero , che disputa con due altri Santi, i quali hanno iadosso bellissimi panni, e sono condotti con bella maniera .
Marco Balliti 1 su quasi ne’ medesimi tempi in buon conto » ed è Marct Basiti, sutt-ìsua opera una gran tavola in Vincaia nella chiesa de' frati di Certosa ; Ctrt< ^*
nella quale dipinse Cristo in mezzo di Piero, e d' Andrea nel maredi Tiberiade , ei figliuoli di Zebedeo , facendovi un braccio di ma-re » un monte , e parte d’una città con molte persone in figure pic-cole . Si potrebbono di costui molte altre opere raccontare ; ma bastiaver detto di questa , che è la migliore .
Bartolommeo Vivarino da Murano si portò anch’ egli molto bene Bartolommeo Viva-nel? opere , che fece , come si può vedere , oltre a molte altre, nellatavola , che fece ali' altare di s. Luigi, nella chiesa di s. Giovanni,e Polo ; nella quale dipinse il detto s. Luigia lèdere col piviale indos-so , s. Gregorio , s. Bastiano , e s. Domenico . E dall’ altro lato s. Nic-colò , s Girolamo , e s. Rocco ; e sopra questi, altri Santi insino amezzo .
Lavorò ancora benissimo le sue pitture , eli dilettò molto di con-traffare le cose naturali» figure, e paesi lontani» Giovanni Mansue- eia. Mansueti imitati» che imitando aliai 1’opere di Gentile Bellino , fece in Venezia Cmt, ! e • Sllt
molte pitture . E nella scuola di s. Marco in testa dell’udienza di- ^ ere,npinse un s. Marco , che predica in sulla piazza , ritraendovi la facciatadella chiesa » e fra la moltitudine degli uomini » e delle donne » ches ascoltano, Turchi » Greci, e volti d’uomini di diverse nazioni » conabiti stravaganti . Nel medesimo luogo » dove fece in un’altra storias. Marco » che sana un’infermo » dipinse una prospettiva di due scale »e molte logge . In un altro quadro vicino a questo fece un s. Marco,che converte alla Fede di Cristo una infinità di popoli » e in questofece un tempio aperto » e sopra un altare un crocifisso , e per tuttaP opera diversi personaggi con bella varietà d’ arie» e d’abiti » edi teste.
Dopo costui seguitò di lavorare nel medesimo luogo Vittore Bel- Vittore Bellini .lini » che vi fece » dove in una storia s. Marco è preso » e legato » unaprospettiva di calamenti, che è ragionevole , e con assiti figure » nellequali imitò i suoi passiti. Dopo costoro su ragionevole pittore Barto- Bartolommeo Monta-lommeo Montagna Vicentino » che abitò sempre in Venezia » e vi fece i n * •molte pitture : e in Padova dipinse una tavola nella chiese di s. Mariad’Astone. Parimente Benedetto Diana fu non meno lodato pittore , Benedetto Diana.che si sofferò i soprascritti > come in fra l’altre sue cose lo dimostra
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1 Nel F orefliero illuminato , dove si dà noti- Certosa sono attribuite a Marco Basalti V. qui-zia delle rarità diVencìia, queste pitture della vi a c-a-o. onde credo , che Saffici sia errore»