Ritrattiopere in Venezia
Vincenzo Catena,va-lente ne' ritratti .
$o 6 Seconda Parte.
do furono crocifissi , nella quale opera fece meglio , che trecento figu-re fra grandi, e piccole , e inoltre cavalli, e alberi assiti : un cie-lo aperto , diverse attitudini di nudi, e vestiti : molti scorti, e tantealtre cose » e fi può vedere, di' egli non la conducesse se non confatica straordinaria . Nella chiesa di s. Job in Canarejoall’ altare del-la Madonna fece , quando ella presenta Cristo piccolino a Simeone :dove egli figurò està Madonna ritta , e Simeone col piviale in mezzo adue ministri vestiti da cardinali. Dietro alla Vergine sono due donne ,una delle quali ha due colombe , e da basto fono tre putti, che suonanoun liuto , una storta , e una lira , ovvero viola ; e il colorito di tuttala tavola è molto vago , e bello . E nel vero su Vittore molto dili-gente , e pratico maestro , e molti quadri 9 che sono di sua mano inVinezia , e ritratti di naturale , e altro , sono molto stimati , per cosefatte in que’ tempi. Insegnò costui 1 ’ arte a due suoi fratelli , chel’imitarono assai, 1 ' uno fu Lazzaro , e 1 ' altro Sebastiano , di mano de’quali è nella chiesa delle monache del Corpus Domini ali’altare dellaVergine una tavola, dove ella è a sedere in mezzo a s. Caterina, es. Marta , con altre fante , e due angeli, che suonano , e una prospet-tiva di casamenti, per campo di tutta l'opera, molto bella, della qualen’ avemo i proprj disegni di mano di costoro nel nostro libro .
Fu anco pittore ragionevole ne’ tempi di costoro Vincenzio Ca-tena , che molto più si adoperò in fare ritratti di naturale, che in al-cuna altra sorta di pitture ; e in vero alcuni, che si veggiono di suamano , sono maravigliosi , e fra gli altri quello di un Tedesco de’ Fu-cheri, persona onorata, e di conto, che allora stava in Vinezia nelfondaco de’Tedeschi, su molto vivamente dipinto.
Fece anco molte opere in Vinezia, quasi ne’ medesimi tempi,”'enezia’^ ie D ^ trl in Ciò. Batista da Conigliano discepolo di Gio. Bellino , di mano delquale è nella detta chiesa delle monache dei Corpus Domini una--»tavola ali’ altare di s. Piero Martire, dove è detto santo, s. Nic-colò , e s. Benedetto , con una prospettiva di paesi , un angelo, cheaccorda una cetera , e molte figure piccole , piùE se costui non suste morto giovane , si può credereragonato il sito maestro.
Non ebbe anco se non nome di buon maestro nell’ arte medesi-ma 3 e ne’ medesimi tempi Marco Basarmi , il quale dipinse in Ve-nezia s dove nacque di padre 3 e madre Greci, in s. Francesco dellaVigna in una tavola un Cristo deposto di croce ; e nella chiesa diz. Job in un’ altra tavola un Cristo nell’ orto , e a basto i tre apostoli 3che dormono : e s. Francesco , e s. Domenico con due altri Santi. Maquello 3 che più fu lodato di questa opera 3 fu un paese con molte fi-gurine fatte con buona grazia . Nella medesima chiesa dipinse 3 1 ’istessoMarco , s. Bernardino sopra un sasso con altri Santi.
Giannette Cordegliaghi fece nella medesima città infiniti quadri
da
Ciò. "Batista da Co-
che ragionevoli.che arebbe pa-
y.arto "Basarmi,sueopere in Venezia ,
Giannetta Corde*gltaghi,