514 Seconda Parte.
ingegnose , che seno in questa pittura > vi è una figura ignuda benis-simo trasformata in un diavolo , al quale un ramarro lecca il largued' una senta -Vie, olire ciò, una nostra Donna col figliuolo in grem-bo » san Stefano 3 lan Lorenzo , una s. Caterina s e due angeli» chesuonano uno un liuto» e 1 ’altro un ribecchino» e tutte sono figurevestite » e adornate tanto » che è maraviglia. Ma quello» che vi è piùmiracoloso » è la predella piena di figure piccole de' frati di dettaAltre i:ì Ferugìa . santa Caterina. In Perugia ancora fece molte opere » e fra 1’altre »in duomo per Messer Jacopo Vannucci Cortonese » vescovo di quellacittà 1 j una tavola ; nella quale è la nostra Donna » s. Onosrio >s. Ercolano » s. Giovanni Batista » e s. Stefano ; ed un angelo » chetempera un liuto» belliiîìmo 2 . A Volterra dipinse in fresco nellachiesa di s. Francesco » sopra 1' altare d’ una compagnia » la circonci-sione del Signore » che è tenuta bella a maraviglia » seobene il putto »avendo patito per l'umido » fu rifatto dal Soddoma molto men bello »che non era 5 . E nel vero farebbe meglio tenersi alcuna volta le coseCose buone gnaffe, so- fatte da uomini eccellenti» piuttosto mezzo guaste» che farle ritoc-no migliori . thè mal care a chi sa meno . In s. Agostino della medesima città fece una tavo-moceate. a tempera » e la predella di figure piccole » con istorie della
Altre opere al Monte, passone di Cristo , che è tenuta bella straordinariamente . Al Montee.l in Cortona. a s. Maria dipinse a quei signori in una tavola un Cristo morto: e aCittà di Castello in s. Francesco una natività di Cristo : ed in s. Do-menico in un' altra tavola un s. Bastiamo . In s- Margherita di Cortonasua patria » luogo de’ frati del zoccolo » un Cristo morto » opera dellesue rarissima 4e nella compagnia del Gesù nella medesima città fe-ce tre tavole 5 » delle quali quella » eh’ è alto altar maggiore » è maravi-gliosa» dove Cristo comunica gli Apostoli» e Giuda si mette 1 ’ostianella scarsella . E nella pieve » oggi detta il vescovado » dipinse a fres-co » nella cappella del Sagramento » alcuni profeti grandi quanto il vi-vo » ed intorno al tabernacolo alcuni angeli » che aprono un padiglio-ne:
I Questo quadro , per quelche ne dice loScaramuccia nelle Finewe de' pennelli Ita-liani cap.iS. Ila vicino alla sagrestia appesoal muro . 11 Signore»! sarà stato tratto a Pe-rugia dati’amicizia, che aveva co* signoriBaglioni -
a Sotto questa tavola è la seguente iscri-zione : Jacobus Vannutiui nobili! Corte-nenfis, olim epifcopiis Perufinus, hot Deo ma-ximo fy divo Onosrio facellum dedicavit,ctliin arehiepifeopum Ftiemum ajfumpto neposDionyfiut [accessit, sy quanta videi impensaomavit iryua pittai mcccclxxxiv.
; Può il Vasari, e chiunque più peritonel!' arte » e pù eloquente , che mai possaessere , gridar contro chi ritocca , o fa ri-
toccar le pitture , ma gì' ignoranti , che sistimano intendenti , e di buon gusto, voglionotuttavia far raggiustare , lavare &c. cioè gua-stare le buone pitture .
4 In questa tavola è una tale iscrizione :Lutai o/Egidii Signorelli Cortonensn moli .
5 Di queste ere tavole il Vasari non descri-ve se non quella dell’ altar maggiore . L‘ al-tre due sono agli altari laterali . Quella dallaparte del Vangelo rappresenta la natività delSignore , e nello zoccolo sono fatti di MariaVergine . L’ altra dalla parte dell' epistolarappresenta la ss. Concezione con alcuni an-geli, e sei profeti. Nel mezzo arco sopra1’ altar maggiore è una Madonna con ». Giu-seppe , cs. Onosrio.