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Tomo primo.
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515
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Vita di Luca Sicnorelli. 515

re : e dalie bande un s. Geronimo , ed un s. Tommaso d'Equino 1 .

AH’ altar maggiore di detta chiesa fece in una tavola una bellissma As-sunta ; e disegnò le pitture dell’occhio principale di detta chiesa, chepoi furono messe in opera da Stagio SafToli d’Arezzo 2 . In Galligliene stape Sajjcli .Aretino fece sopra la cappella del sacramento un Cristo morto con ri P ete , ,nle Marie : ed in fan Francesco di Lucignano gli sportelli d un ar-’ * Lut '& n *~mario , dentro al quale sta un albero di coralli, che ha una croce al som-mo . A Siena fece in sant' Agostino una tavola alla cappella di lan Cri- ■ Altrt ,n » «-*stofano , dentrovi alcuni Santi, che mettono in mezzo un fan Cri-stofano di rilievo. Da Siena venuto a Firenze, così per vedere f ope-re di que' maestri, che allora vivevano, come quelle di molti passati ,dipinse a Lorenzo de’ Medici in una tela alcuni Dei ignudi , che gli fu-rono molto commendati : e un quadro di nostra Donna con due profetipiccoli di torretta , il quale è oggi a Castello , villa del duca Cosmo :e 1’ una , e 1’ altra opera donò al detto Lorenzo, il quale non vollemai da niuno esser vinto in efler liberale , e magnifico . Dipinse an-cora un tondo di una nostra Donna , che è nella udienza de’ capitanidi parte Guelfa bellissmo 3 . A Chiusimi in quel di Siena , luogo princi-pale de’monaci di Monte olivete» , dipinse in una banda del chiostro st rUustro Ui Monteundici storie della vita , e latti di lan Benedetto . E da Cortona man- cl,vtt0 'dò dell’opere sue a Mor.tepulciaro : a Fojar.o la tavola dell’altarmaggiore , che è nella pieve : e in altri luoghi di Valdichiara . NellaMadonna d’ Orvieto , diesa principale, finì di sua mano la cappella, /» orvieto finì «»•che già vi aveva cominciato fra Giovanni da Fiesole, nella quale fece e P f radifraCiov.w.tutte le storie della fine del Mondo con bizzarra, e capricciose in-'# esempio l''posters.venzior.e : angeli, demoni, rovine, terremoti, fuochi, miracoli d’An-ticristo , e molte altre cose limili : oltre ciò , ignudi, seorti, e mol-te belle figure, immaginandosi il terrore , che farà in quello estremo,e tremendo giorno . Perlochè destò 1’ animo a tutti quelli, che fonostati dopo lui, onde hanno poi trovato agevoli le difficoltà di quella

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riolo . luca era uno de* fratelli di quellacompagnia . Nella flessa città di questo ar-tefice e un bellissimo quadro, in cui è effi-giata la ss.Trinità » e la Madonna col figliuo-lo in braccio , c con t. Michele > che pesa1* anime , come lo aveva dipinto in Arezzonella cappella Accolti , e dall’altra parte, I’ar-cangelo GabbrielJe , e più basso r. Agostino,e a.Atanasio z e questa tavola è eccellente, tal-chi si comincia ad accostare alla maniera, chefiorì a’tempi diliassacllo. £’collocata ali*altar maggiore delle monache della Trinità ,ma non può esser fatta per loro , perche quelmonastero fu sondato nel j j8a. cioè dopo lamorte del Signnrdli.

z Oggi è nelle stanze del provveditore.

t 11 fig. Mannì nella Vita di luca dice,che sono un a, Girolamo, e un j. Agostino ,avendone riscontro più certo , dove che ilVasari forse li è fidato della memoria ,

1 II detto fig.Manni riporta un quadro,cherappresenta la circoncisione del Signore , po-sto in una chiesetta della Madonna , ch’è sul-la piazzaci Cortona ; e nel vescovado dellamedesima città un quadro con $. Tommaso »che mette le dita nel costato di G. C. il qualquadro c in fondo della chiesa . Nella chiesaaltresì di s. Niccolò è una tavola , o gonfalo-ne pei una coi fraternità , eh’ è in detta chie-sa , dipinto da due parti : da una è un Gesùn ono sostenuto da un angiolo con molti an-gioli intorno , e otto Santi: e dall’altra èuna Madonna col bambino, c ss. Pietro, c