19
ss.28.Dino del Garbo su figliuolo di Bruno cerusico eccellente ne'suoitempi. Compose molte opere mediche, e un epistola Decoena , is*■prandio stampata in Roma nel 1545. con 1 ’opere d’Andrea Turini , ela spiegazione della canzona di Guido Cavalcanti , che comincia : Dan-nami prega (3*c. la quale spiegazione si dice tradotta involgare da Ja-copo Mangiatoie . Fu scolare di Taddeo d’Alderotto Fiorentino, e ,studiò in Bologna, dove Taddeo dimorava. Fu medico diGio:xxi.d. xxii. e morì nel 1327. Gio: Villani libr. io. cap. 42. scrive, eh' eglifu la causa della morte di Cecco d’Ascoli nominato qui dal Vasari alcu-ni versi lotto . Parlano di Dino il Tritemio, Filippo da Bergamo , ilTarcagnotta , il Tiraquello De nobilitate , il Sansovino nella Cronaca ,dove per errore dice , che morì nel 1351. il Vander Linden , Prospe-ro Mandolìo , Gio: Andrea Quenstedt, il Vosiìo , e l'Ammirato .
Chi non ha stampato mai , o (opramelo a qualche stampa , non puòmai persuadersi , nè restar capace a quanti sbagli sieno sottoposti i ma-nifattori. In questa pagina la prima nota non ci va , perche non ciha che fare cosa del Mondo .
ss. 17. Benché questa loggia fosse non solo la più bella , e la più ma-gnifica opera , che facesse 1 ’ Orgagna , ma anche sia stata ammirata—» ,quando 1’ architettura era giunta nell’ ultima sua perfezione , tuttaviail Vasari non ne aveva fatto menzione nella prima stampa di queste Vi-te . Ed invero oltre essersi in essa rimesso in ulò il far gli archi a mezzocircolo, fecondo 1 ' antichissima, e ottima maniera Greca , eli' è d’ unasorprendente , e proporzionatilsima magnificenza , talché si dice , cherichiesto il Bonarroti del diléguo per la fabbrica de' magistrati da Co-simo primo, gli scrivesse, che tirasse avanti la loggia dell’ Orgagna, econ elsa circondasse la piazza , perché non si poteva far cosa migliore ,Ma quel Principe su atterrito dalla spela .
ss. 3. Nella prima edizione di queste Vite fatta dal sorrentino silegge, che la spesa di questa fabbrica importò 86. mila fiorini, e qui silegge 96. mila . Forse il primo numero è il più vero .
ss, 17. Tutte le pitture di Mariotto , eh’ erano in s. Michel Eifdomi-ni sono perite , essendo quella chiesa stata rimodernata al principio diquesto secolo . Nella prima edizione il Vasari per isbaglio aveva chia-mato questa chiesa s. Michel Berteldi , benché avesse detto essere invia de’Servi, quando ogni Fiorentino fa, che s. Michel Berteldi èpresso le calè degli Antinori, donde poi ha presa la denominazione.
ss. 30. Nel far queste note mi proposi di non correggere gli errori dicronologia , ne’ quali è caduto il Vasari. Pure ne ho corretti molti,che saltavano agli occhi più degli altri. Nonio come mi sia scappatoquesto della morte di s. Tommaso, che il Vasari pone nell’anno 1323.quando egli morì , come è noto, 1’ anno 1274. e 48. della lua età .
%4gg. alla nota . Di questi leoni di pietra n’ è rimalo un o mezzoconsumato sul cantone, che risponde sopra la gran fontana .
VITADI TOMMASO GIOTTINO.
ss. 1. O la avvertito ora per sempre , che queste Vite del Vasari so-O no stimabili , non tanto per l’istoria delle tre belle arti,quanto per essere in qua, e in là seminate d’ ottimi lumi peraccresci-
C 2 men-
Pag. ii8.
P.119.
P-I2I.
P.122.
P-I2Z.