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mento, e studio delle medesime , comesi può Vedere nel principiodi questa Vita; i quali lumi, se fossero tutti raccolti insieme , sa-rebbero un trattato compito, che sarebbe utilissimo agli studiosi delle_*
medesime.
V. ult. Adesso non si vede niente delle pitture di Giottino in questachiesa , perché sono andate male affatto . Il Vasari dice , che era dipin-ta la cappella, ed è probabile, perché soggiunge , che aveva patito per1 ’umidità ; il Cinelli poi nelle Bellezze di Firenze a c. 114. dice, cheera una tavola ; ma comunque sia, elle sono perite .
V . 25. Di questa cappella di s. Lorenzo, e de’ suoi sondatori si veg-ga il P. Richa tom. 2. ovvero parte 2. del tom. 1. ac.136. dove fa men-zione di questa tavola di Giottino , e dice essere smarrita.
^.14. Il ponte a Romito rovinò al principio di questo secolo , ondesarà perito anche il tabernacolo dipinto da Giottino .
V.11. Molte erano le famiglie Orsini, e avevano molte case; ondenon si sa,in quale di esse fossero le pitture accennate qui dal Vasari. Maessendo tutte passate in altre mani, e tutte rimodernate, si può crede-re , che sieno assolutamente perite.
*Agg-alla nota . Di questa pittura non si vede altro , se non che suquel muro vi su, anticamente dipinto .
V- 25 - Nella cappella de' succiare!!!, e non lucreresti, come è stam-pato in quest Opera, le pitture del Tofficani sono sparite, come anchelaNunziata nominata poco appresso, e solo è rimalo in buon elsere ils. Jacopo , e il s. Filippo . Oggi in questa cappella è il battisterio .
F. io. Conflitti} sorte si dee leggere conftruì } ma nella stampa de'Gsun-ti si legge , come si è qui lasciato correre.
VITA DI GIO: DA PONTE.
V. 2 6. T - 'Assunta della Madonna si è mantenuta fino al dì d’ oggi, maX-j le cappelle di s. Onosrio, e di s. Antonio fono andate male.
V. 34. Un’ iscrizione d’Appio Cieco adesso è nel ricetto della galleriaMedicea , ma si dubita , se sia de’tempi d’Appio, e credo, che il Gran-duca Cosimo III. 1 ’ avesse dall’ eredità del canonico Bassetti segretariodi Stato . E’di essa fatta menzione dalBorghini a c. 186. Dell’ originedi Firenze , e da Antonio Agostini Dial. x. p. 275. e la riportali Gru-ferò p.384. 4.
VITA DI AGNOLO CADDI.
v.
, Uesta celebratiffima famiglia è spenta , e la loro roba è pas-
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fata nella famiglia de’ Pitti, che lasciato il loro casato pre-lerò quello de’Gaddi , e così ancora si chiamano . Era ilpalazzo de’ Gaddi tutto intero un museo , pieno d’ eccellenti quadri,d’antichi marmi scolpiti, e scritti, di medaglie, di manoscritti, e disimili rarità. Ma la maggior parte è col tempo andata dispersa . Sonocelebri Niccolò,eTaddeo Gaddi amendue cardinali accennati dal Vasariqui addietro a c. 113. Il primo morì nel 1552. e l’altro nel 1561. e i lo-ro sepolcri si veggono nella lor bellissima cappella in s. Maria Novella ,edificata col disegno del Dolio , e gli epitaffi sopra detti sepolcri sono
' di