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V. 29. Non era tanto antico questo duomo , ma in ciò mi rimettoalla. Relazione di Gio. Rondinelli a cart. 94.
V. 3. La Nunziata si conserva ancora , e la Pietà con s. Giovanni, el’altre pitture nominate qui sotto , son perite .
K 15. Questa confraternita ebbe principio nel secolo antecedent e .xv. Vedi le note alla Relazione del Rondinelli a c. 94.
F.24. La chiesa di s. Laurentino fu rifabbricata dopo il 1700. onde lepitture di Spinello furon gettate a terra . Il tabernacolo grande è ri-masi) intatto, ma il portico è rovinato. Si conferva parimente la ta-vola della Nunziata.
V. 36. La tavola delle monache di s. Giusto è stata trasferita in__»convento .
V. 9. Sono affatto perdute tutte le pitture di Spinello , che eranoin 5. Bernardo.
V. 2i. Anche le pitture della Pieve non vi si veggon più .
V. 29. La chiesa di s. Stefano fu riedificata dal vescovo Elembertocirca al fine del x. secolo, col disegno di Maghinardo architetto,a simi-litudine della chiesa di s. Vitale di Ravenna .
V. 1. Questa chiesetta è contigua al monastero delle Derelitte, e sichiama la Madonna del duomo .
V. 8. Il canto degli Mlbergetti è errore delle vecchie stampe del Va-sari . Si legga : sul canto degli M-lbergotti . Questa pittura è perita , sic-come quella in faccia alla Pieve : l’altre fon mal conce.
V. 17. La Compagnia de’Puraccioli è la Compagnia degl’ Innocenti,ode’ bambini esposti , e la Nunziata quivi dipinta è ben conservata .
V. 20. La figura di questo soldato sussìste ancora colla sua iscrizione ,ma non si veggon più P altre pitture in s. Agostino qui rammentate,e così quelle nello spedale di s. Marco , oggi monastero di s. Croce .
V. 29. Si conservano le pitture in s. Domenico, ma fono perdutequelle, che erano in s. Antonio , s. Giullino , s. Lorenzo , e nellospedaletto .
V. 5. Questo tabernacolo è in buon essere .
V. 35. Non so quale sia la cappella in s. Croce intitolala a’ ss. Filip-po , e Iacopo di patronato della casa Macchiavelli. Il diligente P. Ri-dia , che a c.97. del tom.i. della sua Opera numera tutte le cappelle diquesta chiesa , non sa menzione di nessuna cappella, che abbia un taltitolo di Santi, ne che sia d’ una tal famiglia ; onde lo credo uno sbagliodi memoria del Vasari.
V. 1. Le storie di s. Michele fono in buon essere.
V. 27. La lapida qui accennata non vi si vede più .
VITA DI GHERARDO STARNINA.
V. 2o.\ T On conobbe il Vasari una proprietà del carattere de' Fio-I rentini. Le gare cittadinesche , che regnavano in quellacittà al tempo della repubblica, fecero si, che vi si radicò Passio, e l’in-vidia, come lo scrisse , e lo provò in se Dante . Onde in quella città visi verifica pienamente,e chiaramente il detto del nostro Salvatore , che :"Iberno propbeta acceptus in patria sua . Ma quanto i Fiorentini sonoduri verso i loro concittadini, tanto fono cortesi , e gentili verso i fo-
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