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restieri. Or quando uno fiorentino ritorna da una lunga dimora allasur patria , vien consideraao come forestiero , e perciò per Io più è ac-colto benignamente, e con dimostrazioni lincerò d'arnore.
VITA DI LIPPO.
V > z6 .E pitture tanto di s. Antonio,che del vescovado son perite.
^Aggiungi alla nota 1. Il pregio maggiore del Dalmafio su , 1 ’ave-re insegnato dipignere , e miniare a s. Caterina di Bologna, come .dice il conte Carlo Cesare Malvasìa nella Vita del Dalmafio : e il Bal-dinucci nella Vita di detta Santa dee.6. part. 2. secol. 3. a c. 111.
“ideila nota 2. Dove si cita 1 ’ Ugurgieri, si aggiunga : nelle VompeSenesi .
VITA DI DON LORENZO.
F 5. | \ Ella tavola qui accennata di s. Pier maggiore, non si fa, che
J_ J cosa ne sia stato , come attesta il P. Richa nelle notizie di
questa chiesa . Vedi il tom. 1. a c. 142. della sua Opera .
V. 6. La tavola di s. Pietro Scheraggio è alla cappella de' Fioravan-ti, ed è rammentata dal suddetto Richa .
VITA DI TADDEO DI BARTOLO.
V. ii/T"' Addeo di Battolo, che il Vasari chiama Taddeo Bartoli, di-JL pinse la cappella della signoria nel 1407. come in essa si leggescritto .
V. 35. Dopo la morte di Battolo gli su fatta la seguente memoria :Taddceus Bartboli Senensis hic fitus eli cumpingendi artificio, quodipfetnitijfmis , & bumanisiìmis moribus , tumsuavìtate ingenti , quamope-ribus fummo studio elaboratis , is 1 piane perfeffìs exornaverat , immor-talìtate dignisiimus .
F’iy. La tavola col ritratto di Gregorio XI. non fisa, dove sia dipresente.
V. 33. Taddeo Bartoli mori in Siena .
V. 6. divano di Tiero . Si legga : Alvaro di Tiero , errore, che si vo-leva correggere nel Vasari.
^tlla nota 1. aggiungi. IlBaldinucci dee. 3. p. 1. sec. 5 e- 86. nondice essere questa tavola fatta per 1' altar maggiore , ma esserle statodato luogo lopra un altare della chiesa del Cannine ; e non sapendoquel eh’ ella rappresentasse , può essere , che per anco esista.
VITA DI LORENZO DI BICCI.
iAgg. allaF~\ Ltre questo nel libro originale della Compagnia de’pit-1. nota tori si trova , che Lorenzo di Bicci su ammestò in det-
ta Compagnia nel 1409.
F. 27. Tutte queste pitture di Lorenzo , e quelle infelici di Marcoda Montepulciano nominate pochi versi dopo , si mantengono .
V. io. Questo Bicci cessò di vivere il dt 6. di Maggio del 1452. co-me