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Tomo primo.
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V. 7. La statua di s. Blagio è perduta ; bensì si è conservata quel-la di s. Antonio, che è in chiesa , e 1 ’ altra d’ un Santo a sedere inun tabernacolo.

y.26. Giustamente il Vasari dice, che Niccolò venne in creditodi buono scultore , e qui addietro a c, 8o> lo numera tra quelli, chemigliorarono la scultura .

V, 16. La Gasa di Mezzo adeslo si chiama Mezxaratta . Ma di ciò,« di questi artefici si vegga la nota posta a c. 509. di questo 1. tomo •

V. 18. 11 Masini nella Bologna perluHrata part. i. c. 175. riferi-re , che Simone dipinse anche nel coro di s. Jacopo degli Agostinia-ni un Crocifisso , e la Madonna de’ Tribolati in s. Petronio nel 1398.,come soggiunge il medesimo Masini a c. 527. E’ nell’indice degliartefici nomina un Giacomo di Paolo Avanzi, del qual casato vi èchi crede, che fosse Simone ; il qual Giacomo dipinse anch’egli nel-la detta chiesa di Mezzaratta, e nella sala del Podestà di Verona,e in Padova nella cappella di s. Giorgio,

V. 29. Di Galasso parla anche Leandro Alberti nel far l’istoria diBologna dee. 1. libr. 7. E il Bumaldi nelle Minerva!, a c. 239. dice :Galajsus piBor cum melioribus ubivis comparandus , in ecclefia eadems. Maria de Media ratta prater alia biSìoriam depiBam super calcenobis exbibet artificiofijftmam D. Tetri Christo Domino , quem negatu-rtts erat , pedes ad lavandum denegantis , tota adflante discipulorumturba , ita ut negari nonpoffit , ipsum fuijse in arte excellentijjìmum .

VITA DI DELLO.

V. 9. T ’ Incoronazione della Madonna , della quale parla qui il Va-1 . fari, consiste in due figure d’alto rilievo; una delle qua-li rappresenta il Padre eterno, e 1 ’ altra la Madonna, le quali sonostate indorate, e si sono così conservate, perché la porta della chie-sa rimane sotto un gran portico. Bensì gli Apostoli, e il Cristomorto fon periti.

y. 36. Oltre la storia d’Ilacco, che qui nomina il Vasari, credeil P. Richa tom. 3. part. 1. a c. 81., che Dello dipignesse 1 ’ altre dueparti del chiostro di s. Maria Novella, esonda la sua credenza-mol-to ragionevolmente sulla similitudine della maniera. In queste pit-ture è notabile l’invenzione, stimabile per quei tempi, ma fanno ri-dere per l’ignoranza della prospettiva ; poiché vi sarà dipinto unassalto d’ una città , e nello stesso tempo si vedrà quelchè sanno den-tro alle mura , come se quella storia solfe veduta dalle nuvole .

VITA DI LUCA DELLA ROBBIA.

V. 37. ~\T Ediacart. 78. del primo tomo nella Vita d’Andrea Pi-V sano.

V. 2. Vedi nella Vita di Ciotto a cart. 53.

V. 37. Nel ducato d’ Urbino ha poi fiorito questa bella arte ,ma 1 ’eruditissimo , e celebrati stimo signor Giovanni Batista Pastoriin una Dissertazione inserita nel tom. 4. della Raccolta di Opusco-li ec. stampata in Venezia per Simon Occhi nell’ anno 1758. in 8.

D 2 in

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P.197.

P.198.

P.199.