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Tomo primo.
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in cui sa l’istoria delie pitture in majolica lavorate eccellentemen-te in Pelerò , mostra , che da Luca della Robbia ebbe quest’ arteil suo principio.

Pag.201. V. 41. Di questo Andrea si possono veder le notizie presso il Bai—dinucci nel secolo 3. a c. 130., dove ne parla distesamente , e in ifpe-cie della sua famiglia.

P.202. V. 3. La storia della Circoncisione andò male affatto pochi annifa . Tutte l’altre opere da questo Autore lasciate in Arezzo si con-servano anco di presente .

V. ult. Non si corregga il Vasari secondo la nota 3., perché il luo-go presso Parigi, dove lavorò Girolamo del Robbia, si chiama ve-ramente Madri, e non si attenda la detta 3. nota .

VITA DI PAOLO UCCELLO.

P.20S’. T O faccia per il piano . Così si legge nell’ edizione de’ Giun-

I ti ; ma io lo reputo errore di stampa , e credo, che vadaletto : lo faccia parer piano .

V. 28. La tavola di Malaccio , che il Vasari dice, essere in 5. Ma-ria Maggiore di Firenze, è perduta con gran danno , perché iàràstata una bella pittura, e stimabilissima per la rarità dell’ opere dìquesto grand’uomo , le quali apersero gli occhi al Bonarroti, e .a Raffaello &c.

11 P. Richa tom. 3. part. 1. a c.a8i. dice , che in s. Maria Maggio-re , al primo pilastro di mano manca nell' entrare , si conferva ancorauna Nunziatina di Paolo Uccello .

P- 207 » V- 28. Lo stesso P. Richa tom.3. part.i. a c. 81. narra , che Paolo di-pinse anche il peccato d’ Adamo , e d’ Eva : e in un’ altra storia il ga-stigo de’ medesimi, rappresentando Adamo con una zappa in mano , edEva , che fila . Inoltre l’omicidio di Caino , e la morte di Lamec , ela torre di Nembrot. Ma dubito, se ciò sia vero, perché sembrano dimaniera differente, e peggior assai di quella di Paolo . Oltreché il Va-sari nel numerare le pitture di Paolo , dalla creazione salta al diluviodi Noè, dicendo di più , che lo dipinse dopo due storie di mano d'altri ,benché sbagli nel numero , poiché fono più di due .

V.^o. Lavorò i moti , nella stampa de’ Giunti si legge : lavorò i morti.

P.209. V- 31. Girolamo Campagnola fu pittore Marchigiano, e si credescolare dello Squarcione . Il Torneo era nativo diEpiro,e nel 1497.fu fatto lettore di Padova , e fu il primo, come saviamente giudica1 * eruditissimo sig. abate Jacopo Facciolati nel primo tomo a c. 55. de’Fasti dello studio di Padova , che spiegò il testo Greco d’ Aristotile .

^.33. Queste pitture della volta de’Peruzzi, perché esposte ali*aria, e perché la detta volta è scoperta di sopra,sono andate male .

VITA DI LORENZO GHlBERTI.

P. 2 I 3 * Osimo Bartoli su proposto di s. Giovanni, uomo noto per le

V-i sue Opere , fra le quali è celebre la traduzione del libro dell’Architettura di Leon Batista Alberti.

V. 14. Nonio, perché il Vasari dica , che la statua equestre di me-tallo ,

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