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terno di queste due ale di s. Pietro ha il pavimento declive , il chenon dà noja, essendo come una strada , che conduce alla eh iesa ; do-vechè nelle ale del palazzo de' Pitti dovedosi far delle stanze , i pa-vimenti avevano a venire in piano.
V. 2.4. Di questo stupendo cortile si posson vedere i disegni ditutto, e delle sue parti colle misure architettoniche nel!' Opera diFerdinando Ruggieri intitolata; Studio d' Mrcbitettura di porte ,e finestre &c.
V.penult. L’uso di questa sesta su ristabilito nelle nozze del Prin-cipe Francesco , ma non su fatta in s. Felice , ma nella chiesa di s. Spi-rito , come luogo più capace, e più bello, e rappresentata con ap-parato più magnifico , e con aggiunta di nuove macchine , come rac-conta il Vasari nel tom. ni, a c.649.
V. 40. Qui è errore, perché la chiesa di s. Spirito arse nel di 21.di Marzo 1471. ab Incarnatione , e il Bruneilesco morì ai 16.d’Apri-le nel 1446., onde può essere , che avanti, che la chiesa vecchia ar-desse , venisse voglia ai Capi del Quartiere di rifarla , e ne facesserofare il modello al Bruneilesco, ma poi non si risolvessero a metterloin esecuzione, o per mancanza di tutto il danaro , o per altra cau-sa , finché poi essendo abbruciata , e per necessità dovendola rifab-bricare , si valessero dei modello del Bruneilesco già morto , e lo fa-cessero eseguire da un altro, tanto più che il Vasari dice ; che sustorpiato, e guasto, il che non farebbe avvenuto, se il Bruneilescofosse stato vivo.
V. 14. Queste sculture nella Madonna di Vicovaro sono ancora inbuon' essere , e adornano la facciata di quel tempio, che ora si chiamala chiesa vecchia, essendone stata fatta una nuova molto maggiore dalSignor Conte Giacomo Bolognetti, nella cui famiglia , da quella degliOrsini, Conti di Tagliacozzo , è passato quel feudo .
Si aggiunga alle note . Da Eugenio IV. fu richiesto a Cosimo de'Medici un architetto per servirsene in una sua fabbrica, ed egli glimandò il Bruneilesco accompagnato con una sua lettera , nella qua-le diceva : Io mando a Volìra Santità un uomo , a cui ( così è gran-de la sua virtù ) basterebbe /’ animo di rivolgere il Mondo . Così rac-conta il Bocchi nelle Bellezze di Firenze a cart. 506., e soggiunge-„ Letta la lettera, poiché ebbe il Papa dato d’occhio a Filippo , che„ come era, gli pareva piccolo, e sparuto, per dolce modo disse;„ Questi è 1 ’ uomo , a cui basta 1 ' animo di dar la volta al Mondo ?„ Rispose Filippo ; Diami V. Santità il luogo , dove io posta appoggiare„ la manovella , e allora conoscerà quello , che io vaglia ,,. Dice poi,che tornò a Firenze carico di lode, e di premi onorati.
VITA DI DONATO.
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^.24. A questa risposta di Donatello , nè venne il trito prover-I / bio , che si usa tutto di, cioè : Viglia un legno , e fanneuno tu , che si dice a chi ci biasima una cosa , che a noi paja , che .non si posta far meglio .
V. 14. I vetri degli altri occhi, che erano molti nella navata dimezzo , sono stati tolti via , e messivi vetri bianchi senza colore per
dar