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Tomo primo.
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minghi tom. 1. a c. 1. e si conoscerà, che sorse Gio. Van Eych, e Gio.da Br uggia sono tutt’ uno .

VITA D* ANTONELLO DA MESSINA.

iAgg- in fine A Lcuni hanno scambiato questo Antonello di Messinaquella nota 2. con Antonio da Palermo ; ma il primo su degliAnton} , come si ha dal Maurolico nel Compendio delle cose di Si.cista libr. 5. a c. 186., ove dice : ^intonellus Mejfanenfis ex jLntonio-rum familia piBor egregius . Il secondo si chiamava Antonio Gagi-no . Il primo , cioè questo nostro era pittore , e Messinese : e il se-condo scultore, e Palermitano. Vedi II Gagino fiedivùvo di D. Vin-cenzio Auria . Palermo 1698. in 4.

'ideila nota 2. Si nomina Ugo d’ Anversa; perché così lo chiamaanche il Vasari nel cap. xxi. dell’ Introduzione, benché poi nel tom.3.a c. 46;. lo chiami U ber to. Imbrogli per tutto.

VITA DI ALESSIO BALDO VINETTI.

V. 31. T L Vasari più abasso a c. 451. sa memoria d’ un ritratto inI marmo di questo medesimo Filippo Strozzi.

VITA DI VELLANO DA PADOVA .

V. 20. A Ntonio Rosolio fu gran legale , e canonista, e servì mol-ii ti Papi in varj negozj scabrosi . Morì nel 1466. Il sig. ca-valiere Jacopo Roseli! in Arezzo possiede una medaglia di questo An-tonio detto Monareha sapienti<s .

V. 28. Questa storia della figura equestre di Bartolommeo da Berga-mo , e dello sdegno, e della gara del Verocchio col Vestano d raccon-tata più a basso dal Vasari nella Vita di detto Andrea Verrocchio a_»cart. 460.

V. 3 6. La tavola della capella di s. Bernardo adesso è nel Refettorio .

V. 40. Il che dette animo ÌS'C. dì ringrandire la maniera . Questa stessacosa per I' appunto ha detto il Vasari in questa pagina medesima al ver-so 4. donde si raccoglie , che egli andava rileggendo in qua , e in làqueste Vite , e facendovi delle aggiunte secondo quello , che gli sov-veniva , non si ricordando di ciò, che aveva scrìtto molto tempoaddietro.

S'aggiunga in fine delle note . De’disegni di Gioito , dì Paolo Uc-cello , di Masaccio, del Pollatolo, di questo Fra Filippo, ed altri an-tichi ne aveva 165. pezzi il Sig. Grozat, come si vede nella Descrizio-ne de’ medesimi stampata in Parigi nel 1741. dove il Sig. Manette, chen’è Fautore , avverte, che provenivano dalla Raccolta del Vasari no-minata in fine di questa Vita , e in moltissimi altri luoghi ; la qual Rac-colta messa insieme con tanto studio, e fatica , si dissipò quasi lubitodopo la morte del Vasari, ma un tomo ne è pervenuto al detto si-gnor Manette.

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