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Tomo secondo.
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E

PARTE TERZA

DELLE

VITE DE* PITTORI

SCRITTE DA M. GIORGIO VASARI

Pittore Aretino.

VITA DI LIONARDO DA VINCI

PITTORE , E SCULTORE FIORENTINO.

Randissimi doni si veggono piovere da gì' insilisi!celesti ne’corpi umani molte volte naturalmente j e so-prannaturali tal volta: e strabocchevolmente accozzarsiin un corpo solo, bellezza, grazia, e virtù in unamaniera, che dovunque si volge quel tale , ciascunasua azione è tanto divina , che lasciandosi dietro tuttigli altri uomini, manifestamente si sa conoscere per cola ( come ella è )largita da Dio, e non acquistata per arte umana . Questo lo videro gli AscUentifilicipicv*uomini in Lionardo da Vinci j nel quale , oltre la bellezza del corpo vtro He1, v,nct 'non lodata mai abbastanza , era la grazia più che infinita in qualunquesua azione ; e tanta, e sì fatta poi la virtù , che dovunque l’animo volsenelle cose difficili j con facilità le rendeva assolute . La forza in lui sumolta , e congiunta con la destrezza : lammo , e ’l valore sempre regio ,e magnanimo : e la fama del suo nome tanto s’allargò , che non solonel suo tempo su tenuto in pregio, ma pervenne ancora molto più ne'posteri dopo la morte sua.

Veramente mirabile, e celeste so Lionardo figliuolo di Sier Piero Sua erigine»da Vinci ; e nella erudizione , e principi delle lettere arebbe fatto prò- ; ne gjf m .

fitto grande , s’ egli non fosse stato tanto vario, ed instabile . Percioc- te .che egli si mise a imparare molte cose, e cominciate poi l’abbandona-va . Ecco , nell’ abbaco egli in pochi mesi , eh’ ei v’ attese, sece tanto ac-quisto , che movendo di continuo dubbi, e difficultà al maestro , chegl’ insegnava , bene spesso lo confondeva . Dette alquanto d’opera allamusica j ma tosto si risolvè imparare a sonare la lira , come quelli, Si diletta della musi»che dalla Natura avea spirito elevatissimo, e pieno di leggiadria, onde "> e improvvisa re,sopra quella cantò divinamente ali’ improvviso . Nondimeno, bench’egli a sì varie cose attendesse , non lasciò mai il disegnare 9 ed il fare Ma sopra tutta la ra-di rilievo s come cose » che gli andavano a fantasia più d'alcun’ altra. i*s et ^ 4*1*1*° •P.II1. A Ve-

A .V.