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Tomo secondo.
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2 Terza Parte.

Veduto questo Ser Piero » e considerato la elevazione di quell’inge-su sotto il Vtrroc- gno » preso un giorno alcuni de' suoi disegni , gli portò ad Andrea del* 10 ’ Verrocchio 5 eh’era molto amico suo » e lo pregò strettamente, che gli

dovesse dire, se Liouardo, attendendo al disegno , sarebbe alcun profit-to. Stupì Andrea nel veder il grandissimo principio di Lionardo, econfortò Ser Piero , che lo faceste attendere ; ond’ egli ordinò con Lio-nardo , eh’ ei doveste andare a bottega d’ Andrea ; il che Lionardo fe-ce volentieri oltre modo. E non solo esercitò una professione , ma tuttequelle , ove il disegno interveniva ; ed avendo un intelletto tantoGeometria, finitura, divino» e maraviglioso , eh’estendo benissimo geometra, non soloarchitettura,idro/la- operò nella scultura , facendo nella sua giovanezza di terra alcune teste7eîv,nc,T U ^ ,0m di femmine, che ridono, che vanno formate per Parte digesto, eparimente teste di putti, che parevano usciti di mano d’ un maestro ;ma nell’ architettura ancora se molti disegni così di piante , come d’ al-tri edìfic] , e fu il primo , ancoraché giovanetto » che discorresse sopra ilfiume d’ Arno per metterlo in canale da Pisa a Fiorenza 1 . Fece di-segni di mulini, gualchiere , ed ordigni, che potessero andare per for-za d’acqua ; e perché la professione sua volle , che fosse la pittura , stu-diò assai in ritrar di naturale , e qualche volta in far modelli di figuredi terra ; e adosiò a quelle metteva cenci molli interrati, e poi conpazienza si metteva a ritrargli sopra a certe tele sottilissime di rensa , odi panni lini adoperati, e gli lavorava di nero , e bianco con la puntadel pennello , eh’ era cosa miracolosa, come ancora ne fan sede alcuni »che ne ho di sua mano in sul nostro libro de’ disegni ; oltre che disegnòin carta con tanta diligenza, e sì bene, che in quelle finezze non èchi v’ abbia aggiunto mai ; che n’ ho io una testa di stile , e chiaro scu-ro , che è divina ; ed era in quell’ ingegno infuso tanta grazia da Dio »ed una dimostrazione sì terribile , accordata con l’intelletto , e memo-ria » che lo serviva, e col disegno delle mani sapeva sì bene esprimereil suo concetto , che con i ragionamenti vinceva , e con le ragioni con-fondeva ogni gagliardo ingegno . Ed ogni giorno faceva modelli, e di-segni da potere scaricare con facilità monti, e forargli per passare da unpiano a un altro , e per via di lieve , e d’argani, e di vite mostrava po-tersi alzare, e tirare pesi grandi : e modi da votar porti, e trombe dacavare da’ luoghi bassi acque ; che quel cervello non restava mai di ghiri-bizzare ; de’ quali pensieri, e fatiche se ne vede sparsi per l’arte nostramolti disegni, ed io n’ ho visti assai. Oltreché perse tempo fino a dise-gnare gruppi di corde fatti con ordine , e che da un capo seguissi tuttoil resto fino a l’altro, tanto che s’ empiesse un tondo ; che se ne vede inistampa uno difficilissimo, e molto bello» e nel mezzo vi sono questeparole : Lcomrdus Vinci Academict . E fra questi modelli, e disegni ven’ era uno , col quale più volte a molti cittadini ingegnosi, che allora

gover-

i Questa grande operazione fu e- cenzio Viviani gran mattematico, eseguita circa 2oo. anni dopo da Vin- ultimo scolare del Galileo .