Vita di Lionardo da Vinci. iz
e grazioso a maraviglia , che oggi sono tutti e due in Pescia appresso aMesser Giulio Turini 1 . Dicesi j che essendogli allogato un’opera dalPapa , subito cominciò a stillare olj, ed erbe per far la vernice ; per-ché su detto da Papa Leone : Orme , costui non è per far nulla , dache comincia a pensare alla fine innanzi il principio dell' opera • Era Emulazione col Bo-sdegno grandissimo fra Michelagnolo Bonarroti, e lui » per il che partì Marrou .di FiorenzaMichelagnolo per la concorrenza, con la scusa del ducaGiuliano 5 essendo chiamato dal Papa per la facciata di s. Lorenzo. Va in Trancia.Lionardo intendendo ciò, partì , e andò in Francia » dove il re aven-do avuto opere sue , gli era molto affezionato , e desiderava , checolorisse il cartone della s. Anna ; ma egli, secondo il suo costume , lotenne gran tempo in parole. Finalmente venuto vecchio, stette molti cadute infermo s*mesi ammalato» e vedendosi vicino alla morte , fi volse diligentemen- atti di vera relitte.te informare delle cose cattoliche 2 » e della via buona , e santa religione »*•cristiana 3 e poi con molti pianti consesso, e contrito» sebbene ei nonpoteva reggersi in piedi » sostenendosi nelle braccia de’ suoi amici » eservi » volle divotamente pigliare il santissimo Sacramento suor delletto. Sopraggiunseli il re» che spesso» e amorevolmente Io soleva-,visitare » per il che egli per riverenza rizzatosi a federe sul letto » con-tando il mal suo » e gli accidenti di quello » mostrava tuttavia ,quanto avea offeso Dio » e gli uomini del Mondo » non avendo ope-rato nel? arte » come si conveniva. Onde gli venne un parosismo mes-saggiero della morte » per la qual cosà rizzatosi il re , e presagli Muore in braccia della testa per aiutarlo , e porgergli savore » acciocché il male lo alleg- " Trancesco .gerisse ; lo spirito suo » che divinissimo era » conoscendo non pote-re avere maggior' onore , spirò in braccio a quel re , nel? età suad’ anni 75.
Dolse la perdita di Lionardo suor di modo a tutti quelli , che? avevano conosciuto » perché mai non su persona» che tanto facesteonore alla pittura . Egli con lo splendor destarla sua, che bellissima era,rasserenava ogni animo mesto ; e con le parole volgeva al sì » e al noogn' indurata intenzione . Egli con le forze sue riteneva ogni violentafuria » e con la destra torceva un ferro d’ una campanella di muraglia ,e un ferro di cavallo » come s’ei fosse piombo. Con la liberalità suaraccoglieva » e pasceva ogn’ amico povero, e ricco » pur eh’ egli aves.se ingegno » e virtù . Ornava » ed onorava con ogni azione qualsivo-glia disonorata, e spogliata stanza ; per il che ebbe veramente Fio-renza grandissimo dono nel nascere di Lionardo » e perdita più cheinfinita nella sua morte . Nel? arte della pittura aggiunse costui allamaniera del colorire ad olio una certa oscurità, donde.. hanno dato i
mo-
1 Non si fa , dove sieno questi che Giacomo Barri nel suo meschinodue quadri fatti pelTurini, nè pur VIAGGIO PITTORESCO,dice,si sa , che mai sia stato al Mon- ritrovarsi in galleria del Granduca.do il quadro della caduta di Estone, 2 Indugio scandoloso, e detestabile.