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Tomo secondo.
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20 Terza

„ i frati Predicatori, nella quale è„ effigiato il Redentor nostro co i„ suoi discepoli, che sono a mensa .

„ Mi soleva dir Messer Cristosaro», padre , che su uomo di acutissimo„ giudizio , e di grandissimo discor-ri so , quando del comporre egli me-ri co ragionava ( il che era sovente )„ eh’ avendo il Vinci finita l’inama-rì gine di Cristo, di undici discepoli,„ egli aveva dipinto il corpo diGiu-,, da solo insino alla testa , nò più ol-ir tre procedeva . Laonde i frati di„ ciò fi lamentavano col Duca, il„ quale per questa dipintura dava„ gran premio al Vinci . Il duca in-,, tela la querela de i frati, se chia-„ mare a se Leonardo , e gli disse ,„ che si maravigliava, che egli tan-„ to prolungasse il fine di quella di-ri pintura . Gli rispole il Vinci, che„ egli si maravigliava , che sua Ec-„ cellenza di ciò si lamentasse , per-ii che non passava mai giorno , che„ egli intorno non vi spendesse due„ ore intere . Acquetolfi il Duca a„ queste parole , e tornando i frati a„ querelarsi della tardanza del Vin-„ ci, disse egli loro, che n’avevaparlato con lui, e che gli aveva„ risposto , che non era mai giorno,„ eh’ egli non spendesse intorno a„ quella tavola due ore . A cui dis-„ lerò i frati : Signore , vi resta solo,, a fare la testa di Giuda , che tutte„ le altre immagini sono compite ;), e avuto rispetto al tempo , ch’egli„ ha speso in far le altre teste, se vi„ lavorasse due ore di un giorno,„ come dice a vostra Eccellenza,,, che sa , sarebbe omai compita tut-„ ta la tavola ; ma è più d’ un anno„ intero, che non è stato a vederla,,i non che vi abbia messo mano . Al-„ lora il Duca addirato mandò a di-„ mandare il Vinci, e con viso tur-,, baco gli disse : Che è questo , che„ mi dicono questi frati? Tu mi di',,> che non passa mai giorno, che tu„ non spenda due ore intorno alla

Parte.

„ tavola , e essi mi dicono, che è più„ d’ un anno , che tu non sei stato„ al lor convento . Il Vinci allora„ disse , che sanno questi frati di di-„ pignere ? Dicono il vero , che è„ gran tempo , che io non sono ito„ là ; ma non dicono già vero , ne-„ gando , che io non spenda ogni,, giorno almeno due ore intorno a„ quella immagine . E come può„ egli ciò essere , disse il Duca , se,, non ci vai ? Allora il Vinci quasi„ ridendo, rispose : Signore eccel-„ lentissimo , restami a far la testa di„ Giuda , il quale è stato quel gran„ traditore , che voi sapete ; e però„ merita essere dipinto con viso,„ che a tanta scelleraggine si con-„ faccia. E quantunque io ci avessi„ potuto aver molti tra quelli , che„ mi accusano , che si sanano mara-,, vigliosamente assimigliati a quel„ di Giuda ; nondimeno per non gli„ far vergognar di lor medesimi,„ ha già un anno , e sorse più , che„ ogni giorno , sera , e mattina , mi,, son ridotto in Borghetto, ove abi-„ tano tutte le vili , e ignobili per-„ iòne , e per la maggior parte mal-„ vage, e scellerate , solo per vede-,, re , le mi venisse veduto un viso,„ che fosse atto a compir l’imrnagi-„ ne di quel malvagio ; nè insino„ ad ora io 1’ ho potuto trovare. To-,, sto che egli mi verrà innanzi, in,, un giorno darò fine a quanto mi„ avanza a fare . O se sorse nol tro-„ vero , io vi porrò quello di questo,, padre priore , eh’ ora mi è sì mo-„ lesto, che maravigliosamente gli„ si confarà . Rise il Duca a queste„ ultime parole del Vinci, e restò„ appagato di quanto egli gli disse ;„ e conosciuto con quanto giudi-,, zio egli componeva le sue figure ,„ non gli parve maraviglia , se quel-„ la tavola riusciva negli occhi del„ Mondo così eccellente .

„ Avvenne dopo queste parole,„ che un giorno gli venne per ven-ir tur»