Band 
Tomo secondo.
Seite
24
JPEG-Download
 

24

VITA DI GIORGIONE

DA CASTELFRANCO

PITTORE VINIZIANO.

E medesimi tempi, clie Fiorenza acquistava tanta fa-ma per T opere di Lionardo, arrecò non piccolo or-namento a Vincaia la virtù, ed eccellenza d' un suocittadino , il quale di gran lunga passò i Bellini, daloro tenuti in tanto pregio , e qualunque altro fino aquel tempo aveste in quella città dipinto Questi futsajcitadi Giorgient Giorgio » che in Castelfranco in sul Trevisano nacque Tanno 1478. ef-sul Trevisano . fèndo doge Giovanni Mozzenigo , fratello del doge Piero; dalle fat-tezze della persona, e dalla grandezza dell' animo chiamato poi col tem-po Giorgione, il quale, quantunque egli foste nato d umilissima stirpe ,non fu però se non gentile , e di buoni costumi in tutta sua vita FuEducato in Veneti». allevato in Vinegia » e dilettosi! continuamente delle cose damore , epiacquegli il suono del liuto mirabilmente , e tanto, eh' egli sonava »e cantava nel suo tempo tanto divinamente , di' egli era spello per-quello adoperato a diverse musiche , e ragunate di persone nobili. At-Jjutate dalla ìJatu- tese al disegno , e lo gustò grandemente, e in quello la Natura lo sa-voti forte , ehegli innamoratosi delle cose belle di lei, non volevamettere in opera cosa, eh egli dal vivo non ritraesse. E tanto le fu sog-getto , e tanto, andò imitandola, che non solo egli acquistò nome daverpastàio Gentile , e Giovanni Bellini, ma di competere con coloro, chelavoravano in Toscana , ed erano autori della maniera moderna. Ave-va veduto Giorgione alcune cose di mano di Lionardo molto fumeg-giate , e cacciate , come si è detto, terribilmente di scuro . E questaimita gli escuti chi maniera gli piacque tanto, che mentre visse , sempre andò dietro aquella , e nel colorito a olio la imitò grandemente . Costui gustando ilbuono dell operare, andava scegliendo di mettere in opera sempredel più bello , e del più vario , eh ei trovava . Diedegli la Natura tan-to benigno spirito , eh egli nel colorito a olio, ed a fresco fece alcunevivezze , ed altre calè morbide , e unite , e sfumate talmente ne gliscuri, che fu cagione, che molti di quelli, eh erano allora eccellenti,confessassero , lui estèr nato per metter lo spirito nelle figure , e percontrastar la freschezza della carne viva più che nessuno » che dipin-gesse , non solo in Venezia, ma per tutto . Lavorò in Venezia nel suoprincipio molti quadri di nostre Donne , ed altri ritratti di naturale ,che sono e vivissimi, e belli, come se ne vede ancora tre bellissime te-ste a olio di sua mano nello studio del reverendissimo Grimani Patri-arca dAquilej'a , una fatta per David ( e per quel che si dice, è il suo

ritrar-

Vinci .

Varie opere in Vene-zia .