Vita di Lionardo da Vinci . 23
„ con un’altra faccia di dietro della„ testa col membro virile sotto il„ mento , e 1’ orecchie attaccate ai„ testicoli, le quali due teste ave-„ vano le orecchie di Fauno : e 1 * al-„ tro mostro aveva in cima del naso„ il membro , e ne i lati del naso gli„ occhi, e nel resto era parimenti,, bellissimo fanciullo ; che tutti e„ due si trovano in disegno di sua„ mano appresso di Francesco Borel-„ la scultore „ . Questi disegni nonpuò tar di meno di non essere cosedi gran curiosità, per veder» co-me quel grand’ uomo riducesse duefigure cotanto storpiate , a essere undisegno tutto insieme grazioso . Cir-ca i disegni, il tante volte citato Lo-mazzo Trattat. libr. 6. cap. 32. rife-risse , che Aurelio Lovino pittorMilanese possedeva un libretto, do-ve erano circa 250. figure di villani,e villane, che ridevano, disegnate dimano di Lionardo . Il sig. Card. Sil-vio Valenti aveva un simil libro, incui erano teste caricate fatte in pen-na , come quelle intagliate dal contedi Caylus nobilissimo Signore , maaltresì eruditissimo , e ornatissimocavaliere , ripieno d’ ogni Virtù mo-rale ; delle quali caricature è fattamenzione nel tom. 2. delle letterepittoriche a cart. 170. Lo Scannellinel suo Microcosmo della pittura 1.2.cap. 2. c. 141. rammenta una tavoladella Concezione di Maria santissimaposta nella chiesa di s. Francesco diMilano fatta da Lionardo,e d’un qua-dro rappresentante la caduta di Fe-tonte , che dice trovarsi nella galleriadel Granduca di Toscana, del qualeper altro non ho notizia veruna j enella galleria del duca di Modona una5. Caterina con una palma nella de-stra : e una testa d’ un giovane ar-mato , che è molto grazioso , ma in-feriore alla s. Caterina : e nella gal-leria Aldobrandini il ritratto della
regina di Napoli, il quale di presen-te si trova in una camera di ritrattinel palazzo Panfili, ma nel coloritonon aggiunge la disputa di Gesù Cri-sto tra’ dottori nominata qui addie-tro .
Il Filibien nel medesimo tom. 1.de’ suoiTrattenim. numera tra i di-scepoli di Lionardo Andrea Salario.Questi è Andrea Salaino , secondo ilP. Orlandi nell’ Abecedario, chiama-to dal Vasari Salai, che riuscì va-lentuomo, che ha fatto de’quadri,che vanno al pari con quei del Vin-ci , come un Ecce Homo , che è ap-presso il duca di Liancourt, secondoche asserisce il Filibien . Il Lomazzonel detto Trattato libr. 2. cap. 14. ,dice, d’ aver letto un libro di Lio-nardo fatto a istanza di LodovicoSforza duca di Milano sopra la cele-bre questione : Se sia più nobile lapittura o la scultura , e che era scrit-to colla mano manca . Credo , chevoglia dire, secondo il solito del Vin-ci , cioè a rovescio .
Anche Bernardino Lovino fusuo scolare, talché alcuno prende unquadro di Lovino per del Vinci, manon chi ha bene in mente i quadridi questo secondo, ne’quali ci è piùrilievo. Fu suo scolare eziandio Mar-co Uggiolii, che il Baldinucci dec.i.del tee. 4. a cart. 186. chiama MarcoUglon , e numera molte sue pitturetralasciate dal Vasari, e fra 1 ’altreuna bella copia del cenacolo di Lio-nardo fatta pe’ PP. Certosini di Pa-via. E il medesimo Baldinucci dee. 8.par.2. del tee. 3. a cart. 140. pone tragli scolari di Lionardo anche Fran-cesco Rustici, di cui scrive la Vitail Vasari. Molte più notizie avrem-mo , se avessimo quelle , che lo stes-so Baldin. nelle memorie di France-sco Melzo a car. 157. dice d’aver rac-colte sopra il Vinci.