ARTE.
aveva la cura , che Giorgione lo di-
Crì(ìo di /. 'Rocco belli^uno , c divoto .
lite fi vede in un ' oc-chiata nella pittura »che nella scultura ;detto mantenuto daGiorgione .
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consultato, ed ordinato da chi ne
pingesse in fresco di colori secondo la sua fantasia, pur eh’ ei mostrassela virtù sua , e eh’ ei facesse un’ opera eccellente , essendo ella nel piùbel luogo, e nella maggior vistasti quella città . Per il che messovimano Giorgione 5 non pensò se non a farvi figure a sua fantasia , permostrar l’arte ; che nel vero non si ritrova storie , che abbiano ordine ,o che rappresentino i fatti di nessuna persona segnalata o antica, omoderna ; ed io per me non 1’ ho mai intese ; nè anche per dimanda ,che si sia fatta , ho trovato chi l’intenda : perché dove è una donna ,dove è un uomo in varie attitudini : chi ha una testa di lione appres-so , altra con un angelo a guisa di Cupido , nè si giudica quel , che sisa. V’è bene sopra la porta principale , che riesce in merzeria , unafemmina a sedere , eh’ ha sotto una testa d’ un gigante morta , quasi informa d’una Juditta , eh’ alza la testa con la spada , e parla con unTodesco , qual è a basso ; nè ho potuto interpetrare per quel , che se1 ’ abbia fatta , se già non 1 ’ avesse voluta fare per una Germania . In-semina e’si vede ben le figure sue esser molto insieme, e che andò sempreacquistando nel meglio ; e vi Ibno teste , e pezzi di figure molto benfatte , e colorite vivacissimamente ; ed attese in tutto quello , eh’ eglivi fece, che traesse al segno delle cose vive , e non a imitazione nessu-na della maniera ; la quale opera è celebrata in Venezia , e famose nonmeno per quello, che vi fece , che per il comodo delle mercanzie , eutilità del pubblico . Lavorò un quadro d’un Cristo , che porta la cro-ce , ed un Giudeo lo tira , il quale col tempo su posto nella chiesa di5. Rocco , ed oggi per la devozione , che vi hanno molti, fa miracoli ,come si vede . Lavorò in diversi luoghi, come a Castelsranco, e nelstivisene , e fece molti ritratti a varj Principi Italiani : e fuori d’Ita-lia furono mandate molte dell’ opere see come cose degne veramen-te , per far testimonio, che se la Toscana soprabbondava d’artefici inogni tempo , la parte ancora di là vicino a’ monti non era abbandona-ta , e dimenticata sempre dal cielo . Dicesi ,' che Giorgione ragionan-do con alcuni scultori nel tempo , che Andrea Verrocchio faceva ilcavallo di bronzo, che volevano, perché la scultura mostrava in unafigura sola diverse positure , e vedute girandogli attorno, che per que-sto avanzasse la pittura, che non mostrava in una figura se non unaparte sola ; Giorgione, eh’ era d’opinione , che in una storia di pittu-ra si mostrasse, senza avere a camminare attorno, ma in una sola occhiatatutte le sorte delle vedute , che può fare in più gesti un uomo ; cosa ,che la scultura non può fare , se non mutando il sito, eia veduta , talche non sono una, ma più vedute ; propose di più, che da una figura soladi pittura voleva mostrare il dinanzi, e il di dietro, e i due profili da ilati i cosa j che fece mettere loro il cervello a partito » e la fece in
que-
1 Ecco che il Vasari sa giustizia ad altre nazioni fuori della Toscana.