4 6 Terza Partì.
tra di verso il bosco, che l’una, e l’altia volle» che metteano inmezzo la valle; ove spianata» eh’ella era» si aveva a condurre tutta1 ’acqua di Belvedere, e fare una bellissima fornai a - Di questo dise-gno finì Bramante il primo corridore» eh’esce di palazzo» e va inBelvedere dalla banda di Roma» eccetto l’ultima loggia, che doveaandar di sopra ; ma la parte verso il bosco riscontro a questa , si sondòbene, ma non si potè finire, intervenendo la molte di Giulio, epoi di Bramante . Fu tenuta tanto bella invenzione , che si credette»che da gli antichi in qua Roma non avesse veduto meglio . Ma comes’ è detto , dell’ altro corridore rimasero solo i fondamenti, ed è pe-nato a finirsi sino a questo giorno , che Pio IV. gli ha dato quasi perfe-zione. Fecevi ancora la testata, che è in Belvedere ali’antiquariodelle statue antiche , con 1’ ordine delle nicchie , e nel suo tempo vilì mise il Laoconte 1 , statua antica rarissima, e l'Apollo , e la Vene-re , che poi il resto delle statue furono poste da Leone X. come ilTe-vere , e ’l Nilo 2 , e la Cleopatra, e da Clemente VII* alcune altre,e nel tempo di Paolo III. e di Giulio III. fattovi molti acconcimi d’im-portanza con grossa spesa • E tornando a Bramante , s’ egli non avesseavuto i suoi ministri avari, egli era molto spedito, e intendeva ma-ravigliosamente la cosa del fabbricare; e questa muraglia di Belvede-re fu da lui con grandissima prestezza condotta, ed eia tanta la furiadi lui, che faceva, e del Papa , che aveva voglia, che tali fabbrichenon si murassero » ma nascessero ; che i sondatori portavano di nottela sabbia, ed il pancone sei mo della terra, e la cava\ ano di giorno inpresenza a Bramante , perch’ egli, senz’ altro vedere , faceva sondare .Troppa fretta nuoce La quale inavvertenza su cagione, che le sue fatiche seno tutte crepa-alle fabbriche diBra- Ie } e stanno a pericolo di rovinare, come sece questo medesimo cor-' ridere , del quale un pezzo di braccia ottanta ruinò a terra al tempo di
Clemente VII* e fu rifatto poi da Papa Paolo 111 - ed egli ancora lo fe-ce
re opposto si risale . Dopo di ciò sison fatti altri muramenti, che tantopiù hanno storpiato , e deturpatoquesto mirabile edifizio ; facendo d’un magnificentissimo cortile due cor-tili, e un giardino, che tra loro nonhanno connessione , tagliando fuorila gran nicchia, che non si vede più,fuori che dal detto giardino , nelquale ella apparisce sproporzionata,e spropositatamente grande, e be-stiale per esser troppo vicina.il dise-gno di questo cortile secondo il pen-siero di Bramante si trova intagliatoin rame da Enrico Van Schoel, ben-ché non troppo felicemente eseguito,
nè graziosamente tirato di prospet-tiva , avendo messo 1’ occhio troppoalto . Questo rame fu fatto per rap-presentareilDiSEGNO DEL TORNEA-MELO FATTO IL LVNEDI DI CAR-NOVALE IN ROMA NEL TEATRO VA-TICANO 1565. e si trova nel!' altrevolte rammentata celebratiffima rac-colta di stampe della libreria Corsini.
1 Cavato dalle terme di Tito die-tro a s. Pietro in Vincola .
2 Queste due statue fon poste indue vasche di marmo di forma qua-drangolare di bellissimo disegno ,talché son credute disegnile daiBonarroti.