Vita di Bramante da Urbino. gì
valse nelle fabbriche de’ tempi suoi, per provedere , ed eseguire lavolontà di chi disegnava, più che per operare di man sua, sebbeneaveva giudizio , e grande isperienza . Mentre visse Bramante su ado- ?*”**** adoprate da,perato da lui nell’opere sue Ventura 1 falegname Pistojese, il quale BraKmte 'aveva buonissimo ingegno, e disegnava aliai acconciamente. Costui sidilettò assai in Roma di misurare le cose antiche , e tornato a Pistojaper rimpatriarsi , seguì, che P anno 1509. in quella città, una nostraDonna, che oggi si chiama della Umiltà, fece miracoli , e perché glisu porto molte limosino , la Signoria , che allora governava, deliberòfare un tempio in onor suo . Perché portosi questa occasione a Ventura ,fece di sua mano un modello d’un tempio a otto fàcce» largo brac-cia» e alto braccia» con un vestibulo» o portico serrato di- Tempie giudiues *.nanzi, molto ornato di dentro , e veramente bello . Dove piaciuto aque' Signori » e capi della città » si cominciò a fabbricare con l’ordinedi Ventura » il quale fatto i fondamenti del vestibulo» e del tempio»e finito affatto il vestibulo » che riuscì ricco di pilastri » e cornicionid’ordine Corinto» e d’altre pietre intagliate» e con quelle anchetutte le volte di quell’ opera furono fatte a quadri scorniciati pur dipietra » pieni di rosoni . Il tempio a otto facce su anche dipoi con-dotto fino alla cornice ultima » dove s’aveva a voltare la tribuna » men-tre che viste Ventura • E per non esser’egli molto esperto in cose cosìgrandi, non considerò al pelo della tribuna , che potesse star sicura ,avendo egli nella grossezza di quella muraglia fatto nel primo ordinedelle finestre , e nel secondo » dove seno le altre, un andito » checammina attorno » dov’egli venne a indebolir le mura ; eh’essendoquell’edifizio da basso senza spalle» era pericoloso il voltarla » e mas-sime ne gli angoli delle cantonate» dove aveva a pignere tutto il pesodella volta di detta tribuna . Laddove dopo la morte di Ventura » nonè stato architetto neslùno » che gli sia bastato 1’ animo di voltarla » anziavevano fatto condurre in sol luogo legni grandi» e grossi d’alberi »per farvi un retto a capanna » che non piacendo a que’cittadini » nonvollero» che si mettesse in opera» e stette così scoperta molti anni »tanto che 1’ anno 1 $61. supplicarono gli operar j di quella fabbrica alduca Cosimo » perché S- E- facesse loro grazia , che quella tribuna si fa-cesse ; dove per compiacergli quel Signore, ordinò a Giorgio Vasari,che vi andasse » e vedesse di trovar modo di voltarla » che ciò fatto Ttrset-icnaio ntlUne fece un modello , che alzava quell’edificio sopra la cornice» che vt> ^* ^ rostri .aveva lasciato Ventura » otto braccia» per fargli spalle» e ristrinse ilvano, che va intorno fra muro, e muro dell’andito , e rinfrancan-do le spalle, e gli angoli, e le parti di sotto de gli anditi, che aveva
G 2 fatto
no Leno su famoso architetto ; ma architetti. E in effetto non c’ è didal Vasari si vede,che non era altro, s uo , che io sappia , fabbrica alcuna,che un bravo capomastro , o sopra- benché minima .stante per eseguire i disegni degli 1 Ventura Vitoni.