§2 Terza Parte.
fatto Ventura fra le finestre, gì’ incatenò con chiavi grosse di ferrodoppie in fu gli angoli» che l’atlìcurava di maniera, che sicuramentefi poteva voltare ; dove sua eccellenza volle andare in sul luogo, e piac-iutogli tutto, diede ordine , che si facesse ; e così sono condottetutte le spalle , e di già si è dato principio a voltar la tribuna , sicchésopra di Ventura verrà ricca, e con più grandezza, ed ornamento,e più proporzione . Ma nel vero Ventura merita , che se ne facciamemoria, perché queir opera è la più notabile , per cosa moderna,che sia in quella città 1 -
VITA
i II Vasari ha detto , che Bra-mante attese alla pittura , e conquesta qualità fi trasferì a Milano,ma non ci accenna nessuna sua ope-ra . Peraltro dal Lomazzo Milaneseal libro 4. cap. 13. del suo Trattatodella pittura dee. abbiamo , che ins. Maria della Scala di detta città di-pinse i quattro Evangelisti a sedere ,,, con artifizio mirabilissimo dal di-„ sotto in su , che furono poi can-„ celiati, quando tutta la chiesa per„ commistione di certo Economo,„ che non avea buon gusto di buone,, pitture , su imbiancata,, . Dal chesi raccoglie, che non solo dipigne-va, ma era bravo pittore .
Bramante fece anche in s. Pietrola cappella de’ Pellegrini , secondoche dice il Borghini nel suo Riposo ac. 337. Il Lomazzo nelTrattato &c.libr. 1. cap. 28. cart. 97. dice, cheBramante usò di far i tempi di croceGreca, e che così era la pianta deldetto dì s. Pietro, e che in tal guisaè fatto il tempo di s. Satiro in Mila-no , che su architettato ( come dice
il Lomazzo ) da un suo scolare, do-ve intende d’ accennare Cesare Ce-sariano . Ma questi, come si è vedu-to nella nota 1. a cart. 41. dice , chesu architettura non sua, ma di Bra-mante . Il medesimo Lomazzo nellibr. 4. cap. 14. cart. 227. dove par-la de’ lumi crudi , che mostrano imarmi , e i gessi nel disegnargli,dice, che non sanno bene nelle fi-gure oolorite : ,, Come è una figura„ d’un Savio dipinta da Bramante„ sopra una facciata qua in Milano„ nella piazza de’ mercanti „ . Lostesso autore al Trattato medesimoha posto in fine la tavola , ove si leg-ge :,, Bramante da Urbino sapien-,, te pittore, e architetto univer-,, sale , il quale disegnò le quadra-„ ture de i corpi, e le piante, e„ scrisse dell' architettura , e pro-„ spettiva „ . Ma non essendo statiapposti a questa tavola i numeri del-le pagine , non so , dove il Lomaz-zo dica questo . E’in questa Vitaanche taciuto il cognome di Bra-mante , che fu de’ Lazzari.