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Tomo secondo.
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Ponte ingegnosobricato mll' ai

rfi Pisa.

84 Terza Parte

a Roma , perché sua Santità voleva fornire la fortificazione del tor-rion tondo , cominciata da Niccola V- e così quella di Borgo , e Bel-vedere , ed altre colè , si lasciò Giuliano persuadere dal Soderino , ecosì andò a Roma, dove fu dal Papa ben raccolto » e con molti doni .Andando poi il Papa a Bologna , cacciati che ne furono i Bentivogli ,per consiglio di Giuliano deliberò far fare da Michelagnolo Bonarrotiun Papa di bronzo , il che fu fatto , siccome si dirà nella Vita di e siloMichelagnolo . Seguitò similmente Giuliano il Papa alla Mirandola ,e quella presa , avendo molti disagi , e fatiche sopportato , se netornò con la Corte a Roma. Nè essendo ancora la rabbia di cacciare ìFranzesi d’Italia uscita di testa al Papa , tentò di levare il governodi Fiorenza dalle mini a Piero Sederini , essendogli ciò, per farequello che aveva in animo , di non picciolo impedimento . Ondeper queste cagioni essendosi diviato il Papa dal fabbricare, e. nelleguerre intricato , Giuliano già stanco si risolvette dimandare licenzaal Papa , vedendo , che solo alla fabbrica di fan Piero si attendeva ,ed anco a quella non molto. Ma rispondendogli il Papa in collera:Credi tu , che non si trovino de’ Giuliani da fan Gallo ? Egli rispose ,che non mai di sede , ne di servitù pari alla sua , ma che ritroverebbeben egli de’ Principi di più integrità nelle promesse , che non erastato il Papa versole. Insemina non gli dando altrimente licenza, ilPapa gli disse, che altra voltagliene parlasse.

Aveva intanto Bramante, condotto a Roma Rafìàelle da Urba-no , mestolo in opera a dipignere le camere papali, onde Giulianovedendo, che in quelle pitture molto si compiaceva il Papa , e eh'egli desiderava , che si dipignesse la volta della cappella di Sisto suozio , gli ragionò di Michelagnolo , aggiungendo , eh’ egli aveva giàin Bologna fatta la statua di bronzo; la qual cosa piacendo al Papa,fu mandato per Michelagnolo, e giunto in Roma, fu allogatagli lavolta della detta cappella. Poco dopo, tornando Giuliano a chiede-re di nuovo al Papa licenza, sua Santità, vedendolo in ciò deliberato ,su contento , che a Fiorenza se ne tornasse con sua buona grazia ; epoi, che l’ebbe benedetto, in una boria di raso rosso gli donò cin-quecento scudi, dicendogli, che se ne tornasse a caia a riposarsi , eche in ogni tempo gli sarebbe amorevole . Giuliano dunque baciatogliil santo piede , se ne tornò a Fiorenza in quel tempo appunto, che Pi-sa era circondata , ed assediata dall’esercito Fiorentino , onde non sìtosto fu arrivato , che Piero Soderini, dopo 1’ accoglienze , lo mandòin campo a i commissari, i quali non potevano riparare , che i Pisaninon mettestono per Arno vettovaglie in Pisa . Giuliano dunque dise-gnato, che a tempo migliore si facesse un ponte in fu le barche, se netornò a Fiorenza, e venuta la primavera , menando seco Antonio suofratello »■ se n' andò a Pisa , dove condussero un ponte , che fu cosà

td,t molto ingegnosa, perché oltre , che alzandosi, ed abbassandosi si di-fende-