Band 
Tomo secondo.
Seite
86
JPEG-Download
 

Insegno sintonie laF ertezza di Livor-no .

Fa in Mente Ridda-no un bellissimo tem-pio .

Fabbrica in Monitis. Savino, e altrove .

Conduce il gigante^del Bandtnelli .

Manca Antonio ,divivere nel ijj4*

V ordine Dorico, eToscano ridotto eli'antica misura .

86 Terza Pàrte

Livorno , vi su mandato dal cardinale de’ Medici 1 Antonio a farneil disegno , il che egli fece , sebbene non fu poi messo intieramentein opera, nè in quel modo, che Antonio 1 ’aveva disegnato . Dopodeliberando gli uomini di Monte Pulciano, per li miracoli fatti daun’ immagine di nostra Donna, di fare un tempio di grandissima spela ;Antonio fece il modello , e ne divenne capo; onde due volte 1 ’annovisitava quella fabbrica, la quale oggi si vede condotta ali' ultima per-fezione» che fu nel vero di bellissimo componimento» e vario » dalPingegno d’ Antonio con somma grazia condotta . E tutte le pietre sonodi certi sassi , che tirano al bianco in modo di tivertini ; la qualeopera è fuori della porta di s. Biagio a man destra » e a mezzo la salitadel poggio . In questo tempo ancora diede principio al palazzo d’An-tonio di Monte , cardinale di s. Prassede , nel castello del Monte fanSavino; ed un altro per il medesimo ne fece a Monte Pulciano » coladi bonissima grazia lavorato , e finito . Fece 1 ’ ordine della bandadelle case de’ frati de' Servi fu la piazza loro , secondo P ordine del-la loggia de gì' Innocenti. E in Arezzo fece i modelli delle navatedella nostra Donna delle Lagrime , che fu molto male intesa , perchéscompagna con la fabbrica prima , e gli archi delle teste non tornano inmezzo . Similmente fece un modello della Madonna di Cortona , ilquale non penso , che si mettesse in opera . Fu adoperato nell’ assedioper le fortificazioni, e bastioni dentro alla città, ed ebbe a cotaleimpresa per compagnia Francesco suo nipote . Dopo essendo stato mes-so in opera il gigante di piazza 2 , di mano di Michelagnolo , al tempodi Giuliano fratello di esso Antonio ; e dovendovi!! condurre quell'altro, che aveva fatto Laccio Bandinelli, su data la cura ad Antoniodi condurcelo a salvamento ; ed egli tolto in sua compagnia Lacciod’ Agnolo » con ingegni molto gagliardi lo condusse, e posò salvoin fu quella base , che a questo effetto si era ordinata. In ultimo essen-do egli già vecchio divenuto, non si dilettava d’ altro , che dell’ agri-coltura , nella quale era intelligentissimo. Laonde quando più nonpoteva , per la vecchiaja , patire gl’ incomodi del Mondo , P an-no 1534. rendè P anima a Dio , ed insieme con Giuliano suo fratellonella chiese di s. Maria Novella » nella sepoltura de’ Giamberti, gli fudato riposo . Le opere maravigliose di questi due fratelli saranno sedeal Mondo dell’ingegno mirabile, eh’eglino ebbero, e della vita, ecostumi onorati, e delle azioni loro , avute in pregio da tutto ilMondo . Lasciarono Giuliano, e Antonio ereditaria P arte dell’ ar-chitettura , de i modi dell’ architetture Toscane , con miglior forma,che gli altri setto non avevano , e P ordine Dorico, con migliori mi-sure ,

1 Cioè dal detto Card. Giulio , Michelagnolo, di cui farà molto par-che su poi Clemente VII. lato nella Vita di esso .

2 Questo gigante è il David di