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Tomo secondo.
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In Raffaello era modesti», e bontà di natura con elevatifftnuingegno .

Coetaneo del Sonar-roti .

Altri artefici salva-Tichi > e bizzarri ,ma Rasati tutto ter-tefia»

VITA DI RAFFAELLE

DA U R B I N O

PITTORE, ED ARCHITETTO 1 .

UANTolargo,e benigno si dimostri talora il cieloneir accumulare in una persona solai’ infinite ricchez-ze de’ suoi tesori, e tutte quelle grazie , e più raridoni, che in lungo spazio di tempo suol compartirefra molti individui , chiaramente potè vedersi nelnon meno eccellente , che grazioso Radati Sanzio da- Urbino , il quale fu dalla Natura dotato di tutta quella modestia , e’ bontà , che suole alcuna volta vedersi in coloro, che più de gli altrihanno a una certa umanità di natura gentile aggiunto un ornamentobellissimo d’ una graziata affabilità , che sempre suol mostrarsi dolce,e piacevole con ogni sorta di persone , e in qualunque maniera di cose .Di costui fece dono al Mondo la natura , quando vinta dall’arte , per. mano di Michelagnolo Bonarruoti, volle in Raffaello esser vinta dall'arte, e da i costumi insieme . E nel vero poiché la maggior parte degli artefici stati insino allora, si avevano dalla Natura recato un certoche di pazzia , e di selvatichezza , che oltre ali’ avergli fatti astratti,e fantastichi, era stata cagione , che molte volte si era più dimostratoin loro 1’ ombra , e lo scuro de’ viz j, che la chiarezza , e splendore di■ quelle virtù , che sanno gli uomini immortali ; su.ben ragione , che> per contrario in Raffaello facesse chiaramente risplendere tutte le più' rare virtù dell’ animo , accompagnate .da tanta grazia , studio, boi-ler-

i Trai molti ritratti di Raffaellofatti di sua mano , o di mano d’altri,il più bello , e meglio dipinto, e me-glio conservato è quello rammentatodal Borghino nel Riposo a car. 319.eh’ egli fece da se allo specchio perdarlo a Bindo Altoviti, nelle cui casedi Roma si è conservato fino a pochianni sono , ed è stato sempre credu-to il ritratto di Bindo , e perciò te-nuto da quella famiglia con gran ge-losia . Ma 1' equivoco 1 ’ hanno fattole parole del Vasari, e del Borghino ,come osservai nelle note al Riposo .Ed io scopersi a’ quei nobilissimi, egentilissimi possessori, che non eraaltrimenti del loro antenato, ma di

Raffaello . Questo ritratto, per quelche riguarda il colorito, è il più belquadro, che io abbia veduto di Raf-faello , e le tinte non cedono alle piùfiere, e più vive di qualsivoglia pit-tura di Tiziano ; e ora si conservanel palazzo de’ Signori Altoviti inBorgo degli Albizj di Firenze. Unaltro ritratto in quadro di Raffaellosi conserva presso il sig- SenatoreLionardo del Riccio gentiluomo dimolta letteratura , e amante dellebelle arti ; ed è o di mano di Raffael-lo medesimo, o della sua scuola. Ilprimo di questi ritratti è intagliatoda Giacomo Frey Svizzero, e fu fat-to pel Museo Fiorentino .