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Tomo secondo.
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gâ ' Terza Parte.

le parti . Finito questo lavoro 1 , e tornato a Fiorenza , gli su da iDei cittadini Fiorentini allogata una tavola, che andava alla cap_pella dell' altar loro in santo Spirito : ed egli la cominciò » e la bozzaa bonislîmo termine condusse ; ed intanto fece un quadro , che fimandò in Siena 2 , il quale nella partita di Raffaello rimase a Ridos-so del Ghirlandajo, perch’ egli finiste un panno azzurro, che vi man-cava . E questo avvenne , perché Bramante da Urbino , essendo a’ ser-vigi di Giulio II. per un poco di parentela , eh’ aveva con Rastrello, eChiamato aVoma da per essere d’ un paese medesimo , gli scrisse, che aveva operato col'Bramante in servi - p a p a , il quale aveva fatto fare certe stanze , eh' egli potrebbe in quel-e Basa. j e mostrare il valor suo. Piacque il partito a Raffaello , perché lascia-te l’opere di Fiorenza S eia tavola de i Dei non finita, ma in quelmodo , che poi la fece porre Messer Baldassare 3 da Peserà nella pieve

della

quadro e stato Intagliato in rame,ma debolmente nel 1637. in Franciasopra un disegno fattone da PietroScalberge, dal quale abbiamo anche labattaglia di Costantino intagliata inrame . Si vuole, che Raffaello pren-desse parte di questo pensiero da unastampa del Mantegna , che rappre-sentava lo stesso fatto.

1 Dopo queste parole nella primaedizione tom. 2. a cart. 640. foggin-one il Vasari ; „ Se ne ritornò a Fio-,, renza conoscendo 1’ utile dello stu-„ dio j che ci aveva fatto , e ancora,, trattoci dell’ amicizia . E vera-„ mente per chi impara tali arti è„ Fiorenza luogo mirabile per le„ concorrenze , per le gare , e per„ le invidie , che sempre vi furono,„ e molto più in que’ tempi „. Del-lo stesso parere su Donatelle», come silegge nella sua Vita a cart. 280. di-cendo , che partiva da Padova; per-ché vi era troppo lodato; e „ che„ volentieri nella sua patria tornava„ per esser poi colà di continuo bia-„ limato ; il qual biasimo gli dava ca-„ gione di studio , e conseguente-„ mente di gloria maggiore „ .

2 In questo quadro era dipintauna Madonna a sedere in una amenacampagna con Gesù Bambino in pie-di, e s. Giovannino inginocchioni.Fu comprato da Francesco I. Redi

Francia, e glielo vendè quel gen-tiluomo Senese , per cui era statofatto . Ora si trova nella galleria delRe, e si chiama la giardiniera . IlSig. Mariette ne ha un disegno dimano di Raffaello, dietro al qualesono alcuni studj della tavola dettadi sopra di Gesù Cristo condotto allasepoltura, onde si può conghiettu-rare, che queste due pitture fosserocontemporanee , come saviamentegiudica lo stesso Sig. Mariette. Que-sta Madonna è sta ta intagliata da Che-vreau , e la stampa si trova nella rac-colta di Crozat.

3 Baldassar Turini, che su Data-rio , messe questa tavola nella chiesadi Pesista , donde fu levata , e ora ènel palazzo de’ Pitti. Si trova in-tagliata in rame , ma debolmente.Questa tavola si dice finita da Gio»-vanni Agostino Cassana.V. il Riposodel Borghi no a cart.316.Ma non parverisimile , essendo troppo diversa lamaniera del Castana da quella diRafi-saello . Piuttosto sarà stata ridotta alsuo termine da uno de’ tanti braviscolari di Raffaello , perché ora paretutta della stessa mano . Perlochèsorse il Castana 1 ’ avrà ripulita ,e ri-sarcita in qualche piccola scrostatu-ra, non vi si vedendo nessun ritocconotabile . E’ stata intagliata dal Pa-dre Loronzini, ed è nella raccolta

del