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Tomo secondo.
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98 Terza Parte.

tedi Arezzo 1 vi aveva cominciato alcune cole ; similmente Bramasi-tino da Milano vi aveva dipinto molte figure , le quali la maggior par-ta erano ritratti di naturale , eh’ erano tenuti bellissimi . Laonde Raf-faello nella sua arrivata , avendo ricevute molte carezze da Papa Giu-lio ) cominciò nella camera della Segnatura una storia 5 quando i teo-logi accordano la filosofia , e l’astrologia con la teologia 2 , dove so-** no ritratti tutti i lavj del Mondo , che disputano in varj modi. So ir-vi in disparte alcuni astrologi, che hanno fatto figure sopra certe ta-volette , e caratteri in varj modi di geomanzia, e d'astrologia ; edai Vangelisti le mandano per certi angeli bellissimi, i quali Evange-listi le dichiarano - Fra costoro è un Diogene con la sua tazza a ghiacerein fu le scalee , figura molto considerata , e astratta , che per la sitabellezza , e per lo suo abito così a caso , è degna d’ estere lodata . Si-

1 Di tutti questi pittori ha parla-to a lungo il Vasari, come si può ve-dere nell’ Indice de’ pittori &c.

2 Mi stupisco, come ila corso unsì grosso errore di credere , che inquesta grandissima facciata di mura-glia si rappresenti la concordia dellafilosofia con la teologia , e di più an-che con 1’ astrologia , la quale è unascienza vana, e salsa, detestata da’ filo-sofi , e da' teologi . Anche il Lo-mazzi) nel libr.2. cap. z. del suo Trat-tato &c. ( e il Borghino nel Riposoacart. 316.) adottò questo errore, edi più aggiugne , che questa pitturaè nelle logge Vaticane , dove nonsono altro , che le storie della Bibbiain assai piccoli quadretti. Del restoquesta pittura rappresenta la Filoso-fia , e quella dirimpetto la Teolo-gia , e 1’ altre due nelle due facciatelaterali, in ciascuna delle quali è unafinestra, la Legge, e la Poesia . Que-lla pittura della Filosofia su intagliatain rame presso Filippo Tommassininel 16x7. E prima da Giorgio Man-tovano , stampata da Girolamo Cocknel 1550. dove si accenna , esser que-sta la disputa , che ebbe s. Paolo inAtene co’ filosofi Epicurei, e Stoi-ci riferita al cap. 17. degli Atti degliApostoli. Ma questo è uno sbaglio ,non ci essendo qui s. Paolo, ma essen-

do una grande, e universale scuola ditutte le discipline filosofiche, e chi haveduta quella oltre ogni umana im-maginazione eccellentissima pittura,o avrà di essa le stampe , vedrà che ilVasari ha preso errore , e mal de-scritta quella pittura ; e anche dallasola lettura di questa descrizione neresterà capace . Poiché come puòessere , che gli astrologi avendo fat-te delle figure geografiche , le faccia-no portare per mano degli Angeliagli Evangelisti, che le dichiarino ?Veggasi „ la Descrizione delle imma-„ gì ni dipinte da Raffaello di Urbi-„ no nelle camere del palazzo Aposto-„ fico Vaticano di Gio.Pietro Bello-„ ri„ . Roma 1659. a cart. 8. e 16.dove troverà tutto il significato, el’ordine di quelle pitture ammirabi-li . La più antica, e migliore stampadi questa pittura è quella d’ AgostinVeneziano intagliata nel 1524. dovesono alcuni passi Greci dell’ Evange-lio per farla credere una storia sa-gra . Un pensiero d' una scuola filo-sofica , e astronomica , ma più ristret-to,si trova intagliato da Marcantonioin forma piccola tutto diverso dallapittura del Vaticano . In sondo diquesta piccola scuola si legge l'iscri-zione : IGNOTO DEO .