Band 
Tomo secondo.
Seite
109
JPEG-Download
 

Vita di Raffaello da Urbino . io-artefice faceva di se tante gran maraviglie , l’invidia della fortuna pri-vò della vita Giulio secondo 3 il qual’era alimentatore di tal virtù, Maneato 0 ued amatore d’ ogni cosa buona - Laonde fu poi creato Leone decimo, p,ì, d* Leo

il quale volle che tale opera si seguisse,e Raffaello ne salì con la virtù in ne x.cielo , e ne traile cortesie infinite , avendo incontrato in un principesì grande , il quale per eredità di Gasa sua era molto inclinato a tal’ ar-te ; per il che Raffaello si mise in cuore di seguire taf opera , e nel!'altra faccia fece la venuta d’Attila a Roma , e l'incontrarlo a pie diMonte Mario 1 , che fece Leone 111. pontefice , il quale lo cacciò con , .

le sole benedizioni. Fece Raffaello in quella storia s. Pietro , e s. Pao- A^omnAttiia

lo in aria , con le spade in mano , che vengono a difender la Chiesa .

E sebbene la storia di Leone III. non dice questo , egli nondimeno percapriccio suo volle figurarla forse così, come interviene molte volte ,che così le pitture, come le poesie vanno vagando, per ornamento dell'opera 2 , non si dissestando però per modo non conveniente dal primointendimento. Vedesi in quegli Apostoli quella fierezza , e ardire ce-leste, che suole il giudizio divino molte volte mettere nel volto de’servisuoi, per difender la santissima religione . E ne sa segno Attila, il qualesi vede sopra un cavallo nero balzano, e stellato in fronte , beliiiiîmoquanto più si può, il quale con attitudine spaventosa alza la testa, evolta la persona in fuga . Sonovi altri cavalli bellissimi, e massimamen-te un giannetto macchiato , che è cavalcato da una figura , la quale hatutto lo ignudo coperto di scaglie , a guisa di pesce , il che è ritrattodalla colonna Trajana, nella quale fono i popoli armati in quella foggia,e si stima , eh’ elle siano arme fatte di pelle di coccodrilli. Evvi MonteMario, che abbrucia , mostrando , che nel fine della partita de' solda-ti gli alloggiamenti rimangono sempre in preda alle fiamme , Ritrasse

anco»

sione della scala, che ebbe Giacobbe,e il detto sacrifizio furono incisi adacquaforte da GioiAlelsandro in Ro-ma nel 1718. Il fatto ancora di Moi-re , a cui Iddio apparve nel rovetoardente , si trova mesib in stampa .

1 L’incontro sii nel Mantovanopresso il fiume Mincio . Vedi il Bel-lori ivi a c. 33. Il Vaiar! su inganna-to da Gio. Villani libr. 2. cap. 3.

2 Non fece i due Apostoli in ariaper ornamento , ma per necessitàd’ esprimere , che per la protezionedi s. Pietro, e di s. Paolo fu mestoin fuga Attila . Raffaello nel primopensiero, che fece di questa storia ,

non aveva determinato di farvi ilPapa con la sua Corte, o almeno nonlo voleva far tanto vicino , ma farloin lontananza, credendo, che avreb-rebbe fatto meglio , nè distolta 1' at-tenzione degli spettatori, che vole-va , che fossero totalmente rivolti alterrore concepito da Attila alla vistade’ due Apostoli. Ma o che così vo-lesse il Papa, o che desiderasse di cat-tivarlo , mutò pensiero , e ne ab-bracciò uno meno felice , e menoverisimile . Il primo disegno è nellaraccolta di quelli del re di Francia tche è stato anche in antico intagliatoin rame.