Il Muffirti da Cesenapittore ha in granpret,x.o i cartoni diKaff'aeUo d' Eliodoro.
jlpparitùone di Dioad Àbramo .
108 Terza Parte.
gnato da due a piè, con attitudine ferocissima urta , e percuote ilsuperbissimo Eliodoro, che per comandamento d’Antioco vuole spo-gliare il tempio di tutti i depositi delle vedove, e de’ pupilli . Egià si vede lo sgombro delle robe , ed i tesori, che andavano via ;ma per la paura del nuovo accidente d’ Eliodoro abbattuto , e percos-so aspramente da i tre predetti, che per esser ciò visione , da lui sola-mente sono veduti , e sentiti ; si veggono tutti traboccare , e versareper terra , cadendo chi gli portava , per un subito orrore , e spaventoeh’ era nato in tutte le genti d’ Eliodoro . Ed appartato da quelli si ve-de il santissimo Onia pontefice 5 pontificalmente vestito » con le mani,e con gli occhi al cielo serventissimamente orare , afflitto per la com-passione de’ poverelli , che quivi perdevano le cose loro , ed allegroper quel soccorso» che dal cielo lente sopravvenuto. Veggonsi ol-irà ciò , per bel capriccio di Raffaello , molti saliti sopra i zoccoli delbasamento , ed abbracciatisi alle colonne , con attitudini disagiatissime,stare a vedere : ed un popolo tutto attonito in diverse , e varie manie-re » che aspetta il successo di questa cosa 1 . E su quest’ opera tanto stu-penda in tutte le parti» che anco i cartoni sono tenuti in grandissimavenerazione ; onde Messer Francesco Massimi, gentiluomo di Cesena,il quale senza ajuto d’ alcun maestro, ma in fin da fanciullezza , guida-to da straordinario istinto di natura » dando da se medesimo opera aldisegno, ed alla pittura » ha dipinto quadri, che sono stati molto lo-dati da gì’ intendenti dell’ arte ; ha fra molti suoi disegni , ed alcunirilievi di marmo antichi » alcuni pezzi del detto cartone 2 , che feceRaffaello per questa istoria d’ Eliodoro, e gli tiene in quella stima ,che veramente meritano . Nè tacerò , che Meslèr Niccolò Massimi, ilquale mi ha di queste cose dato notizia » è » come in tutte 1’ altre cosevirtuosissimo, delle nostre arti veramente amatore. Ma tornando aRaffaello , nella volta poi, che vi è sopra , fece quattro storie ; l’appa-rizione di Dio ad Abram 3 nel promettergli la moltiplicazione del semesuo ; il sacrificio d’Isaac ; la scala di Giacob» e ’1 rubo ardente di Moisè,nella quale non si conosce meno arte , invenzione » disegno , e grazia»che nell’ altre cose lavorate di lui. Mentre , che la felicità di questo
arte-
1 Le pitture di questa stanza su- zat. Queste sono le due teste degli an-rono fatte in varj tempi. L’ Eliodo- gioii, che percuotono Eliodoro, chero, e la Messa col miracolo del cor- sono tanto vivaci, che il solo Raffa-poraie furono dipinte nel 1512.sotto elio era capace di farle tanto espres-Giulio li. l’Attila, e la scarcerazio- live .
ne di s. Piero nel 1514. nel pontili- 3 Fu intagliata in rame questarato di Leon X. pittura d’ Àbramo da Marcantonio,
2 II Sig. Mariette ha due teste di e rimagliata assai bene da’suoi scola-questo cartone , che furono già nel- ri, da’ quali è intagliato il sacrifiziola raccolta di disegni del su Sig. Grò- del medesimo Àbramo . Anche la vi-sione