iAÌvt li vetta di-sótta da Pietre Pe-rugino .
disegnatoriper tutta Italia , peraver quanto et anti.et era pestile .
Ciò. da Udint disce-sele di Raffaello .
Abbellisce i pavi-menti , logge t saledel Vaticano .
ii$ Terza Parte.
numeratori della Chiesa, messi in mezzo da varj Termini 1 , e condottotutto d’una maniera , che ogni cosa mostra spirito, e affetto , e con-siderazione , con quella concordanza , e unione di colorito 1’ una conl’altra, che migliore non si può immaginare . E perché la volta di questastanza era dipinta da Pietro Perugino suo maestro, Raffaello non la vol-le guastar per la memoria sua , e per P affezione , che gli portava , fen-do stato principio del grado , eh’ egli teneva in tal virtù . Era tanta lagrandezza di questo uomo , che teneva disegnatori per tutta Italia, aPozzuolo , e fino in Grecia ; nè restò d’ avere tutto quello, che di buo-no per quest’ arte potesse giovare . Perché seguitando egli ancora , feceuna sala 2 , dove di torretta erano alcune figure d’ Apostoli, e altriSanti in tabernacoli : e per Giovanni da Udine suo discepolo , il qua-le per contraffare animali è unico , fece in ciò tutti quegli animali »che Papa Leone aveva , il camaleonte , i zibetti, le scimie , i pappa-galli , i leoni , i Posanti, ed altri animali più stranieri. £ oltre chedi grottesche , e varj pavimenti egli tal palazzo abbellì affai ; diedeancora disegno alle scale papali, e alle logge cominciate bene da Bra-mante architettore , ma rimase imperfette per la morte di quello, eseguite poi col nuovo dileguo , ed architettura di Raffaello , che nefece un modello di legname con maggior’ ordine , e ornamento,che non avea fatto Bramante . Perché volendo Papa Leone mostrare lagrandezza della magnificenza , e generosità sua, Raffaello fece i dise-gni de gli ornamenti degli stucchi, e delle storie , che vi si dipinsero,e similmente de’ paramenti ; e quanto allo stucco , ed alle grottesche ,fece capo di quel!' opera Giovanni da Udine , e sopra le figure GiulioRomano , ancorché poco vi lavorasse ; così Gio Francesco 3 4 , il Bolo-gna , Penino del Vaga, Pellegrino da Alodon a 4 , Vincenzio da s. Gi mi-niano , e Polidoro da Caravaggio, con molti altri pittori, che Pecio-so storie , e figure , ed altre cose , che accadevano per tutto quel lavo-ro ,
1 Questi Termini fono di chiaro-scuro in color giallo , e furono risar-citi con gran maestria da Carlo Ma-lfatta . Si trovano intagliati in rame,
2 Le disavventure .seguite allepitture degli Apostoli , che eranoin questa sala barbaramente guasta,fono riferite ne* „ Dialoghi sopra le„ tre belle arti, e a cart, 112. della„ Descrizione del Palazzo Vaticano,,stampata in Roma nel 1750., comeanche le posteriori restaurazioni.
3 Gio. Francesco Pernii detto ilFattore, di cui più sotto leggeremola Vita.
4 Di questo pure ha scritto 1 ?
Vita il Vasari con quella del Vaga,e a parte quella di Vincenzo das. Gimignano , che verranno appres-so ; come anche quella di Polidoroda Caravaggio . Il Bologna qui no-minato è Bartolommeo RamenghiBolognese , ma propriamente fu daBagnacavallo, e perciò si trova de-nominato talvolta il BAGNACAVAL-I.o, la cui Vita è scritta dal Vasa-ri , come si vedrà, e dal Malvasiatom. 1. a cart. 533. Ne parla ancheil Bumaldi a cart. 251. delle Mi-ni rvalia , che dice , che il suo avofu da Bagnacavallo .