120 Terza Parte.
gìo- Barile Uvera le ce fare a Gian Barile 1 in tutte le porte , e palchi di legname , aliaisene,e falci» dell’*- co p e â' intaglio , lavorate, e Unite con bella grazia . Diede disegni
Ridusse in buon dise{no il giardino Pon-tifìcio , e dfaltri .
d’architettuia alla vigna del Papa , e in borgo a più cale, e partico-larmente al palalo di Messer Gio- Latitila dall’ Aquila, il quale fucosa bellissima . Ne disegnò ancora uno al vescovo di Troja z , il quale
10 fece fare in Ftorenza nella via di san Gallo . Fece a' monaci neri di
Tavole di pittura fan Sisto in Piacenza la tavola dell' altar maggiore » dentrovi la no-rara per altri, stra Donna con san Sisto, e santa Barbara , cosa veramente rarissima a
e singolare 3 . Fece per Francia molti quadri, e particolarmente per
11 re, san Michele, che combatte col diavolo 4 , tenuto cosa mara-vigliosa ; nella qual’ opera fece un fasto arsiccio per il centro dellaterra , che fra le fessure di quello usciva fuori alcuna fiamma difuoco, e di zolfo ; e in Lucifero incotto, e arso nelle membra, conincarnazione di diverse tinte, si scorgea tutte le forti della collera ,che la superbia invelenita, e gonfia adopera contra chi opprime lagrandezza di chi è privo di regno, dove sia pace , e certo d’ averea provare continuamente pena . Il contrario si scorge nel san Michele ,
che
fece la funzione d’incoronarlo .
i Questo è il palazzo Pandolfi-ni non finito , ma intagliato in ra-me da Ferdinando Ruggieri tom. 2.tav. 73. della sua Opera intitolata:„ Studio di porte , e finestre „ lice.stampata in Firenze 1724.
3 Questa tavola ora si trova inDresda nella galleria del Re diPollonia.
4 II quadro di s. Michele, perquello che ne dice il P. Dan , cheha fatto la Detenzione di Fonta-nablò stampata nel 1642. fu fattofare da Clemente vit. per donarea Francesco primo . Fu intagliatoin rame da Claudio de Flos artefi-ce , che manca nell’ Abecedariopittorico. E’ stato poi rimagliato daLarmeslìn. In questi ultimi anni,essendo malamente intarlata la ta-vola , sulla quale era stata fattaquesta stupenda pittura, il signorLoriot, che ha il segreto, e lapazienza di staccar le pitture, l’hatrasportata sopra una tela , Avevaper altro patito fin da’ tempi delPrimaticcio , perché si trova a ti-fine a un pagamento fattogli perquesta restaurazione.
1 Gian Barile fu un artefice nelgenere suo eccellentissimo . GÌ’ in-tagli delle finestre, de’ soffitti , edelle porte di questo appartamen-to fono ammirabili . Il CardinaleSilvio Valenti cominciò a fargliintagliare in rame , ma non paliopiù oltre della porta , che rispondesul loggiato, la quale disegnò Fran-cesco laVega, e la intagliò Mauri-zio Roger nel 1747. Luigi xm. vo-lendo adornare il palazzo del Lou-vre fece disegnare con una minutadiligenza a uno a uno tutti que-sti intagli, e per quanto si ha pertradizione, e come si ravvisa dadisegni, questi furono fatti dal Rus-sino ; che uniti insieme in duegrossi volumi stettero nella libre-ria di Colbert fino al 1728. cheella su venduta. Allora questi duevolumi furono comprati dal signorMariette, che di presente gli pos-siede . In una di queste porte erarappresentato in lavoro di tarsia1 ’ arcipoeta Cammillo Querno, det-to Baraballo , sopra un elefante ,sul quale fu condotto in Campido-glio , dove per ischerzo su incorona-to , come narra distesamente PaoloGiovi© nell’ Elogio di Leon x. che-